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“Servizi in appalto alle Asl, vanno protetti anche questi lavoratori”

Lettera al Prefetto è stata inviata dalle organizzazioni sindacali CLAS e Confial

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Roma – Una lettera al Prefetto è stata inviata dalle organizzazioni sindacali CLAS e Confial, per chiedere un  intervento in merito alla fornitura di dispositivi di sicurezza individuali per tutti coloro che lavorano nel settore della sanità.

“Gli operatori sanitari, sia direttamente dipendenti ASL che in forza alle ditte appaltatrici – è scritto in una nota -, sono esposti ad un rischio evidente da contagio Covid-19 ed hanno diritto di essere forniti e dotati dei DPI (dispositivi di sicurezza individuali) previsti per Legge e dai Protocolli Governativi, per l’espletamento delle attività lavorative.

Se, a quanto pare, i dipendenti ASL hanno, giustamente, in dotazione ogni presidio di sicurezza, lo stesso sembra non possa dirsi per i lavoratori dipendenti delle ditte in appalto impiegati negli Ospedali del Territorio, per i quali i DPI per evitare il contagio e la diffusione del Covid 19 sono del tutto insufficienti, per cui alto rimane il rischio per tutti i lavoratori in servizio d’appalto e per le famiglie presso le quali rientrano dopo il turno lavorativo.

Rammentiamo, a tal proposito, che la circolare del Ministero della Salute  recita questa misura, [ rif.ms25/03/2020 ] ”oltre a costituire una tutela per il personale sanitario, è rilevante anche per i soggetti che vengono a contatto con il personale medesimo e, in questa prospettiva, lo stesso tipo di approccio va rivolto agli operatori tutti, sanitari e non […] Occorre, altresì, garantire la continuità dei servizi di mensa, lavanderia, pulizie e servizi connessi, estendendo anche a questi operatori le misure mirate a definire una eventuale infezione”.

Chiediamo pertanto che a tutto il personale dei servizi in appalto venga garantito, nel rispetto anche delle indicazioni del Ministero, la medesima attenzione, prevenzione, sicurezza e monitoraggio clinico previsto per il personale sanitario medico/infermieristico, considerando “personale sanitario” tutto il personale interno agli ospedali, cliniche e rsa, che sta rischiando la propria salute operando nelle strutture in servizi non strettamente medici, ma assolutamente essenziali, chi garantisce i servizi ausiliari, il portantinaggio, gli addetti al pulimento, le mense, gli addetti alle manutenzioni, alla raccolta rifiuti, alla sorveglianza e vigilanza. A tutti questi lavoratori vanno garantiti i DPI, per consentire un contenimento del contagio all’interno ed all’esterno delle strutture ospedaliere e non, assicurando un’adeguata prevenzione sanitaria, nel rispetto di quanto previsto dal Ministero della Salute” .

Le Segreterie di Sindacato CLAS e Confial chiedono di fare rispettare, senza ulteriore indugio, la sicurezza e prevenzione in tema di COVID19 per tutti i lavoratori, sia per garantire la loro personale incolumità, sia per evitare l’effetto domino, ossia il contagio a loro volta di altro personale sanitario, di pazienti non contagiati e delle loro stesse famiglie.

“La prosecuzione di ogni attività lavorativa – dichiara il Presidente Davide Favero di Sindacato CLAS – deve avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino a tutti i lavoratori adeguati livelli di protezione individuali (DPI). Deve essere obiettivo prioritario coniugare la prosecuzione dei servizi e la salubrità degli ambienti di lavoro in maniera prioritaria e inderogabile”.
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