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Ostia, a spasso senza validi motivi: la Polizia ne sanziona 108. Due sub sulla spiaggia a pescare

In meno di un mese la Polizia di Stato sanziona 108 persone a spasso senza un valido motivo: è una percentuale del 5% dei soggetti controllati

Ostia – Andavano in giro, soprattutto in macchina, senza un valido motivo di urgenza e necessità. Per questa ragione sono stati sanzionati con le multe previste dal decreto di distanziamento sociale. Due uomini sono stati beccati a pescare sulla spiaggia.

Generico aprile 2020

E’ il bilancio di meno di un mese di controlli svolti dagli agenti del Commissariato di Polizia di Ostia. Le verifiche, condotte sia con check point che in movimento da parte della Polizia di concerto con le altre forze dell’Ordine, vengono svolti sul litorale romano soprattutto in alcune aree del territorio come il lungomare del Lido, il Porto turistico, la Litoranea, la Rotonda, il Pontile, le fermate del treno e le principali arterie (via del Mare e Cristoforo Colombo), che collegano la Capitale con il X Municipio e i quartieri dell’entroterra ostiense.

Secondo i numeri resi noti dal Commissariato di Ostia, in particolare sono state 2.169 le persone fermate e controllate, di cui 108 sanzionate, perché uscite senza motivi validi, come previsto dal Decreto che vieta gli spostamenti per l’emergenza del Coronavirus. Ben 309 infine le attività commerciali controllate che sono state trovate in regola.

I subacquei sanzionati a Ostia dalla Polizia di Stato

Le pattuglie, stamattina giovedì 9 aprile, si sono insospettite quando,  in lungomare Duca degli Abruzzi, hanno notato  la presenza di  due persone sulla spiaggia in tenuta da sub. Quando si sono avvicinati per controllare, i poliziotti hanno sorpreso due giovani, entrambi romani di 25 e 27 anni, intenti a pescare polpi con fucili e fiocine. Al termine degli accertamenti, per i due ragazzi è scattata la sanzione amministrativa prevista dalla legge.

I controlli proseguono e, anzi, è stato potenziato il dispositivo in vista delle festività di Pasqua e Pasquetta, come documenta il video di Alberto Sugaroni girato sul Gra.