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Ostiamare, Scudieri: “Rispettiamo le regole per superare presto l’emergenza”

Parla l’allenatore biancoviola. A casa con la famiglia e in contatto con i giocatori. Aspetta le decisioni della Lega, con la speranza di tornare presto in campo

Ostia – Mentre continua questo periodo di forzato lockdown, deciso dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus, e ci avviciniamo alla Prima Pasqua “casalinga”, continuiamo a sondare gli stati d’animo dei protagonisti biancoviola e, in questa intervista, realizzata rispettando, ovviamente, il distanziamento sociale, abbiamo ascoltato, a tutto tondo, il mister biancoviola, Raffaele Scudieri, un vero e proprio “Leone in Gabbia”, come tanti di noi, desiderosi di riacquistare presto la normale quotidianità.

Nel mister, e nei suoi compagni di viaggio, dai calciatori allo staff, a tutto l’ambiente Ostia, è riassunta una stagione che, fino allo stop, cifre alla mano, stava regalando grandissime soddisfazioni. 57 punti, secondo posto a -4 dalla Turris, miglior difesa del Girone G e un cammino immacolato nel 2020. Una di quelle annate che, a prescindere da come sarà l’epilogo, rimarrà nella storia lidense. Proprio dallo stop, improvviso, che ha chiuso l’attività sportiva, ripartiamo chiedendo al mister come sta, come sta la sua famiglia, e quali sono state le sue sensazioni, in quel momento:

Buongiorno a tutti, e felice di essere qui a parlare della nostra Ostia. Si, ho percepito da subito la gravità della situazione, e tutte le problematiche che ne sarebbero derivate.  Il Lockdown è stato assolutamente giusto, ed è fondamentale che tutti osservino le regole, per poter superare il prima possibile questa emergenza. Sto cercando di essere positivo, mi vivo la mia famiglia con amore e serenità. Ho mia mamma anziana, 2-3 volte esco per fare la spesa io e cerco di aiutarla come posso. Sto riscoprendo, e questo è positivo, lo stare di più con i miei figli, mentre naturalmente mi creo i miei spazi per cercare di continuare a lavorare anche da casa“.

Come lei, mister, anche i suoi ragazzi stanno vivendo questo periodo complicato, con la smania di tornare in campo, di tornare ad essere protagonisti su quel rettangolo verde chiamato Anco Marzio. Li ha sentiti? Quali sono gli stati d’animo?

Sono continuamente in contatto con i miei ragazzi e con lo staff, e naturalmente anche loro stanno vivendo le difficoltà di questo periodo. Sicuramente mi dispiace, e dispiace a tutti, questa interruzione perchè stavamo facendo bene. Eravamo in volo, come Gabbiani, pronti a regalare a noi e a i nostri tifosi delle grandi soddisfazioni. Per punti, sul campo, siamo arrivati ad essere la terza d’Italia dopo la Turris e il Palermo, prima di questo stop che ci sta lasciando l’amaro in bocca. Onore alla Turris, la corazzata del nostro Girone G, ma noi abbiamo dimostrato sul campo che ce la potevamo giocare fino alla fine“.

Si parla tanto di eventuale “ripresa dei campionati” per cercare di portarli alla loro conclusione. Sono tanti gli scenari, sia in ambito dilettantistico che in quello professionistico, ma naturalmente tutto dipende da quando si potrà tornare a parlare di calcio e se si potrà farlo veramente in sicurezza. Cosa ne pensa?

Credo che, adesso come adesso, l’idea di riprendere o meno passi in secondo piano. L’importante, adesso, è superare questo periodo, e uscirne al meglio, sia a livello sanitario che economico. E’ un momento difficile per tutti ma sono convinto che l’Italia si rialzerà alla grande come ha sempre fatto. Tornando al calcio, credo anche che l’eventuale ripresa, se mai si deciderà di tornare a giocare e a chiudere il torneo, sarà diciamo “falsata”, non nel risultato reale (onore alla Turris prima del Girone con merito), me nel senso che sarà come vivere una stagione “nuova”, insomma non sarà più come prima. Va tutto valutato bene, noi aspettiamo le decisioni che verranno prese e ci faremo trovare pronti per poter concludere nel modo migliore il nostro percorso“.

I tifosi e appassionati biancoviola, gli ultras e tutto l’ambiente biancoviola la stimano e le vogliono bene. Cosa si sente di dire a tutti loro?

Innanzitutto auguro a tutti di stare bene, a tutta la Famiglia dell’Ostiamare, in questa settimana che porta alla Santa Pasqua e di tenersi pronti, perchè quando si potrà farlo, torneremo a lottare insieme. Agli ultras, in particolare, li saluto, mando loro il mio bene e affetto,  li ringrazio per averci sempre sostenuto, in ogni campo, e vorrei che questa stagione la ricordino come una grande annata, ricca di gioie e di soddisfazioni. Come finirà finirà, ci porteremo dentro un bel ricordo. Uso la metafora dell’Acqua e della Roccia, mentre l’acqua passa (i calciatori, gli allenatori etc…), la Roccia rimane e quella è la Città di Ostia che ha vissuto quest’anno belle gioie e che merita tanto altro. Auguri a tutti e Restate a casa“.

(Riccardo Troiani – Ufficio Stampa Ostiamare Lidocalcio)

(foto@ClaudioSpadolini)