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Cgil Cisl Uil: “Sottoscritto l’accordo per il riconoscimento economico agli operatori del Servizio Sanitario Regionale”

Valiani e Giuliano (Ugl): "Vanno varate misure eccezionali e non un una tantum" - Eleonora Mattia e Enrico Panunzi: "Giusto riconoscimento"

Regione Lazio – Sottoscritto l’accordo con la Regione Lazio per riconoscere l’eccezionale attività svolta dagli operatori sanitari del servizio Sanitario Regionale nell’emergenza Covid-19.

“Se l’esplosione dell’emergenza sanitaria ha avuto una pronta risposta da parte delle strutture sanitarie regionali, è grazie alla professionalità all’impegno estremo di tutti i lavoratori della sanità, inclusi i medici specializzandi. Tutto questo vede oggi un primo riconoscimento economico, risultato di un lavoro di confronto con la Regione Lazio sostenuto dal sindacato confederale con caparbietà e impegno, per destinare le risorse straordinarie previste dal Decreto Cura Italia a copertura di quanto i normali istituti contrattuali prevedono.

24 milioni di euro per compensare il disagio e l’impegno di tutto il personale che ha affrontato l’emergenza, e ulteriori 12 milioni di euro di risorse aggiuntive regionali.

Per chi ha operato a diretto contatto con i pazienti Covid, questi ultimi 12 milioni saranno utilizzati per riconoscere 1.000 euro pro capite per chi opera nella fascia di rischio elevato (come terapia intensiva e rianimazione, Dea I e II livello, trasporti) e 600 euro per chi opera nei reparti a rischio medio (camere operatorie e aree sub intensive). Ora vigileremo sulla corretta applicazione dell’accordo in tutte le strutture.

In più, l’accordo prevede il riconoscimento dell’indennità di malattie infettive a tutto il personale che ha avuto contatti con pazienti Covid, per cui saranno individuate ulteriori risorse e, oltre al riconoscimento economico, viene riconosciuto il tempo di vestizione e svestizione, data la complessità e l’importanza dell’utilizzo dei dispositivi di protezione fondamentali nella prevenzione e protezione dal rischio di contagio” – Lo dichiarano Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio, Uil Fpl Roma e Lazio, Cgil Medici e dirigenti del SSN, Cisl Medici e Uil Medici.

A quanto dichiarato dalle categorie, si aggiunge il commento delle confederazioni Cgil Cisl Uil del Lazio: “L’emergenza sanitaria ha portato importanti rimodulazioni nell’organizzazione del lavoro nelle strutture sanitarie del Lazio e ha avuto un enorme impatto nella gestione ordinaria delle attività, con un conseguente maggiore impegno richiesto a tutti gli operatori.

La disponibilità, la responsabilità e la loro dedizione al lavoro è stato il vero punto di forza del SSR in questa durissima emergenza. Ora il confronto prosegue per l’individuazione di risorse e modalità per riconoscere adeguate indennità anche al personale della sanità privata accreditata, che, al pari dei colleghi del pubblico, sta dando il massimo ed è essenziale per la tenuta dei servizi sanitari nell’intera regione, ma non ha stessi diritti, stesso salario e stesse tutele”.

Comunicato congiunto di Gianluca Giuliano Segretario Nazionale della UGL Sanità e Armando Valiani Segretario Regionale della UGL Lazio

“Venerdì 10 aprile è stato sottoscritto con la Regione Lazio un accordo di riconoscimento per l’eccezionale attività svolta dagli operatori del Servizio Sanitario della Regione.

“La firma – dicono congiuntamente  – è un fatto positivo ma non risolutivo. Fin dall’inizio dell’emergenza legata al diffondersi del Covid-19 siamo stati in prima fila nel pretendere tamponi e protezioni adeguate per i lavoratori impegnati in questa durissima battaglia ma anche che la loro abnegazione, il loro sacrificio venisse riconosciuto attraverso la detassazione degli emolumenti dell’intero anno 2020 con una aliquota unica al 10% che abbiamo richiesto il 2 aprile scorso in una lettera inviata ai Ministeri dell’Economia, del Lavoro e della salute.

Dall’accordo sottoscritto con la Regione Lazio i lavoratori dipendenti appartenenti all’area del comparto e all’area della dirigenza, titolari di contratto di lavoro subordinato delle Aziende e degli Enti del SSR, nonchè i medici in formazione specialistica, i titolari di incarichi libero professionale , i contratti di collaborazione coordinata , in servizio dal 10 marzo 2020 al 30 aprile 2020, e che abbiano coperto almeno 20 turni di lavoro, vedranno riconosciuto un importo unico di 1.000 euro se inseriti nella Fascia A, di rischio elevato, o 600 euro se inseriti nella fascia B (rischio medio) a seconda del riconosciuto livello di esposizione. Oltre a ciò la Regione Lazio amplierà l’indennità infettivologica prevista dall’art. 86 del CCNL Area di Comparto a tutti i profili sanitari anche non previsti dalle vigenti disposizioni contrattuali che abbia svolto almeno una giornata di lavoro presso una struttura Covid.

Sono certamente segni di buona volontà ma ciò non può bastare. Il ritorno alla normalità si annuncia lungo e complesso, perché il virus non concede tregue, e gli operatori della sanità hanno già pagato, e stanno continuando a farlo, con deceduti e contagiati. Per questo ribadiamo con forza che per loro vanno varate misure eccezionali di ogni tipo che non possono fermarsi alla sola erogazione di un una tantum”.

Regione Lazio, Eleonora Mattia: “Riconoscimento giusto a chi sta dando esempio di professionalità e umanità”

“I mille euro agli operatori sanitari impegnati in prima linea per l’emergenza Covid-19, frutto dell’accordo raggiunto oggi con le organizzazioni sindacali, è un riconoscimento alla professionalità e all’umanità che dimostrano ogni giorno sul campo. Questo è il modo che la Regione Lazio ha scelto per dire grazie al lavoro straordinario che ognuno di loro svolge, dimostrando grande senso del dovere e spirito di abnegazione” – Lo dichiara, in una nota, Eleonora Mattia, Presidente della IX Commissione Lavoro del Consiglio regionale del Lazio.

Regione Lazio, Panunzi (Pd): “Il giusto e doveroso riconoscimento per chi combatte contro il covid-19”

“Il giusto e doveroso riconoscimento per chi combatte contro il coronavirus”. Questo il commento del consigliere regionale del Pd Enrico Panunzi, all’accordo sottoscritto dalla Regione Lazio con le organizzazioni sindacali, che prevede un bonus fino a 1000 euro per gli operatori sanitari impegnati nel contrasto al covid-19.

“A tutti gli operatori sanitari va il mio più sentito ringraziamento – prosegue il consigliere regionale Panunzi -. Stanno facendo un lavoro straordinario per far fronte a un’emergenza straordinaria. La Regione Lazio non poteva non riconoscere il loro estremo impegno e la loro grande professionalità”.

Con la sottoscrizione dell’accordo, la Regione Lazio destina le risorse aggiuntive regionali necessarie per la copertura economica delle entità definite nel documento e stimate in 12 milioni di euro. Tali fondi andranno a integrare le risorse disponibili, ai sensi dell’articolo 1 del decreto legge 18 del 2020, che ammontano a circa 24 milioni di euro e che saranno usate per compensare il disagio e l’impegno di tutto il personale del servizio sanitario regionale.

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