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Gaeta si prepara alla fase 2 dell’emergenza: al via i test sierologici sul personale comunale

18 aprile 2020 | 17:00
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Gaeta si prepara alla fase 2 dell’emergenza: al via i test sierologici sul personale comunale

I test saranno su base volontaria, nessuno verrà obbligato a sottoporvisi. Precedenza ai dipendenti comunali, in primis ai vigili della municpale.

Gaeta – Gaeta si prepara alla fase 2 dell’emergenza Coronavirus. Ad annunciarlo è stato il sindaco Cosmo Mitrano che ieri, in videoconferenza, ha annunciato quale sarà il primo strumento che l’amministrazione metterà in campo per far ripartire l’economia gaetana: i test sierologici.

Sul tema il sindaco Mitrano ha subito chiarito: “Sono sempre più convinto che uno strumento di prevenzione che possiamo adottare è quello dei test sierologici che dovrebbero essere fatti a tutta la popolazione perché potrebbero aiutare a conoscere meglio la reale diffusione dell’infezione sul territorio, definendo con maggiore precisione il tasso di letalità in base all’area geografica, alle fasce d’età e distribuzione dei generi (popolazione maschile e femminile).

Dall’inizio della pandemia, ho espresso la volontà di sottoporre alcune fasce maggiormente a rischio o fragili a test rapidi per tutelare la loro salute. In questi giorni – prosegue il Primo cittadino – ho rivolto un invito ai dipendenti del Comune di Gaeta, che vorranno aderire volontariamente, a sottoporsi ai test sierologici. Loro, infatti, sono quotidianamente a contatto con decine di persone, soprattutto quelli più esposti come gli agenti della Polizia locale e gli operai comunali.”

Precedenza, quindi, ai dipendenti comunali, in primis ai vigili della municipale, successivamente agli operai comunali, agli addetti al front office e poi a chi lavora nella parte amministrativa. Il test, come già detto, sarà su base volontaria, nessuno verrà obbligato a sottoporvisi.

In cosa consiste effettivamente il test sierologico?

Ma in cosa consiste, in effetti, questo test sierologico? Mitrano spiega: “I test sierologici sono delle analisi del sangue, che si svolgono tramite un semplice prelievo o test rapidi come il diabete. Questi test servono a capire se la persona è entrata in contatto, in precedenza, col nuovo Coronavirus e ha avuto l’infezione anche in maniera silente. In particolare, con queste analisi si capisce e si potrà confermare se e quando, una volta che la persona è guarita, ha sviluppato l’immunità, ovvero gli anticorpi specifici per il Sars-CoV-2.

In particolare – prosegue Mitrano-, come si legge anche in un documento del ministero della Salute, l’eliminazione del virus (dunque quando il paziente è guarito non solo clinicamente) solitamente si accompagna alla comparsa di anticorpi specifici di tipo IgG per il Sars-CoV-2 prodotti dall’organismo.”

Questi test quindi ci daranno un’indicazione molto attendibile sul grado di diffusione del virus e dei cosiddetti immuni al virus. Avremo sicuramente maggiori indicazioni per orientarci in questa situazione di emergenza sullo stato di contagio della popolazione, “conditio sine qua non” per prendere delle decisioni sempre più aderenti alla realtà locale.”

Infine, il Primo cittadino di Gaeta ha voluto ringraziare il dottor Maurizio Costa, che ha dato la propria disponibilità a processare i test presso la sua clinica.

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