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Lettere al direttore

Crisi economica da Covid-19, Assoconfam scrive al premier Conte

L'appello del Presidente di Assoconfam Aps-Area Metropolitana di Roma al Presidente del Consiglio dei Ministri

Alla cortese attenzione del Prof. Giuseppe Conte,

Presidente del Consiglio dei Ministri

Le scrivo quale presidente di Assoconfam Aps-Area Metropolitana di Roma, associazione dei consumatori e famiglie, e quale direttore responsabile territoriale di C.i.l.a., Confederazione Italiana di Imprenditori, Lavoratori, Artigiani per sottoporre alla Sua autorità di Presidente del Consiglio dei Ministri una forte indignazione che ha suscitato nei cittadini il comportamento di chiusura al credito che le banche esercitano nei confronti dei segnalati alla centrale rischi.

Registriamo notevoli ostacoli per le imprese, i lavoratori autonomi e i professionisti che tentano di ottenere i prestiti derivante dai provvedimenti economici del Governo di contrasto all’emergenza Covid-19. Abbiamo ricevuto tantissime segnalazioni e proteste dai nostri associati, cittadini e imprese che evidenziano le difficoltà di accesso ai finanziamenti.  Spesso trattasi di aziende che hanno vissuto un momento di difficoltà o aziende segnalate per errore che si vedono negata la possibilità di aiuto.

Non è giusto, specialmente in un momento del genere, negare l’accesso al credito a chi è segnalato sul registro della Centrale rischi, a nostro avviso. Bloccare l’accesso al credito in questo momento oltre a contrastare la ripresa economica, potrebbe far aumentare le problematiche connesse al rischio infiltrazioni mafiose nelle attività connesse alla stessa ripresa economica.  Preoccupa perché questo potrebbe far scattare il ricorso a l’usura, perché l’usuraio ‘ndranghetista vuole meno garanzie.

Un allarme concreto anche perché se le mafie dovessero riuscire a sostituirsi alle banche, acquisterebbero consenso e potere.  È per tali ragioni che, per la carica che Ella ricopre, La investo della questione, per la quale la nostra associazione, interpretando le numerose e accorate invocazioni di intervento ricevute dai cittadini, si fa portavoce.  Per quanto esposto, illustrissimo Presidente, rivolgo a Lei questo accorato appello. Nell’auspicio di un suo intervento, volto a ricevere risposte immediate per garantire il diritto al credito a tutti, porgo cordiali saluti.

Il Presidente, Dario Ferraro