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Paltrinieri: “Mi manca sempre più la piscina. Giusto rimandare i Giochi”

Una chiacchierata in diretta su Instagram sulla pagina ufficiale dell’Italia Team. Il bicampione mondiale e campione olimpico dei 1500 stile racconta a Bebe Vio la sua quarantena

Roma – E’ difficile stare lontani dalla vasca. In questi giorni di quarantena e in casa, l’acqua blu della piscina è una morsa allo stomaco. Lo dichiara Gregorio Paltrinieri. Nella diretta organizzata dalla pagina ufficiale dell’Italia Team su Instagram, in video insieme alla pluricampionessa paralimpica di scherma Bebe Vio, il campione olimpico dei 1500 a Rio 2016 e bicampione mondiale e campione iridato negli 800 metri ha raccontato il suo quotidiano.

La nostalgia degli allenamenti e delle gare

Sta cercando di restare in forma l’atleta delle Fiamme Oro. Movimento in casa. Ma non è la stessa cosa. Nuotare in piscina è totalmente differente e fare docce e sentire la sensazione purissima dell’acqua sulla pelle, sembra essere una magra consolazione. Ma è così adesso. Ci si deve adeguare alle regole. Si augura che passi presto questo periodo difficile Paltrinieri e che possano ricominciare gli allenamenti. Quelli normali. Ci sta lavorando il Governo in questi giorni, come indicato dal ministro Spadafora (leggi qui).

Intanto Greg aspetta. Abita a 200 metri dal mare, ma non può tuffarsi. Neanche per quel nuoto di fondo che adora. 9 chilometri al mattino e 9 al pomeriggio. Interrompere bruscamente le abitudini per un campione non è semplice. Ma ama mettersi alla prova Gregorio. E’ quella cosa che ama dello sport. Si possono risolvere situazioni complicate in gara. Come nella vita. E allora Greg stringe i denti e guarda avanti.

18 mesi in più per prepararsi alle Olimpiadi. L’appoggio di Greg alla decisione del Cio

Fino al 2021. E’ favorevole allo slittamento delle Olimpiadi. A livello di preparazione non cambia molto, ma questi mesi acquistati da qui a Tokyo 2020 del prossimo anno, potrebbero essere utili per guadagnare rabbia agonistica e forma fisica. Ed è stata una decisione giusta quella presa dal Cio (leggi qui), per uno dei gioielli della Nazionale di nuoto, necessaria per la grave emergenza sanitaria causata dal coronavirus. Si discute in questi giorni di una Olimpiade a porte chiuse. Lo ha indicato anche un epidemiologo giapponese (leggi qui). E per Paltrinieri non sarebbe la stessa cosa. Quello che lo fa emozionare sono i suoni intorno, i rumori del pubblico, gli applausi. L’entusiasmo che una gara genera. E quindi il sogno del momento è quello di volare alle Olimpiadi, in normalità, festeggiando vita e sport, sotto il vessillo a Cinque Cerchi.

Preolimpico del fondo. In Giappone quello strano messaggio premonitore..

A Tokyo Gregorio è già andato però. Lo ha fatto alcuni giorni dopo la straordinaria vittoria in vasca corta. 1500 continentali. E campione europeo al coperto (leggi qui). Lo racconta a Bebe Vio e ai centinaia di utenti collegati. Mentre partecipava al preolimpico, provando le acque nel nuoto di fondo, ha ricevuto un “strano messaggio dal futuro”. Non è scaramantico Paltrinieri, ma gli amici, in visita ad un tempio giapponese, lo hanno costretto a giocare. A pescare un biglietto del destino, dei tanti lì messi su un lungo muro. Una usanza riservata ai visitatori del luogo. E il responso, a tanti mesi di distanza e nella situazione mondiale che si sta vivendo oggi, sembra essere stato premonitore: “Bad Luck per il 2020”. Lo racconta ridendo Greg. Non ci credeva a quello che aveva letto. E si era augurato che, alla luce di quel responso magico, il 2020 non portasse i Giochi nella sua vita. Strano. E’ accaduto. “Sono contento..mi è andata quasi bene”. Ha proseguito, non nascondendo ancora il suo disappunto alla lettura del messaggio. Lo racconta a Bebe Vio, nella diretta. Ma gli atleti dell’Italia Team avrebbero certamente preferito fare gare e strappare pass olimpici nella primavera del 2020, invece che stare in casa, come tutti gli italiani. Senza lottare contro il coronavirus.

In attesa che tutti ricominci..

Sorride Greg mentre racconta di esperienze sportive ed episodi vissuti con i suoi amici. Un ragazzo che aspetta di riprendere la sua vita. Un campione che attende di scendere di nuovo in piscina, per tentare il successo. Quel secondo oro olimpico dall’altra parte del mondo. Ricominceranno gli allenamenti il 4 maggio? Tra pochi giorni lo sport saprà la risposta. E anche Greg.

Ho la casa sul mare. Nei 200 metri consentiti, un giretto l’ho fatto. Non sto facendo nulla. Per il nuoto niente, se non entri in acqua vale ben poco. Sto cercando di restare in forma ma è difficile. E’ brutto. Ho smesso di nuotare dopo gli altri, sono stato più fortunato. Speriamo passi presto. La cosa che mi manca è sfogarmi. Mi è difficile rilassarmi. Quando ricomincerò a nuotare lo farò per giorni interi. In questo momento noto che la mia vita quotidiana sportiva mi manca sempre di più”.

Credo che fosse necessario lo slittamento di Tokyo 2020, vista la situazione attuale. Non possiamo che prepararci per l’anno prossimo. Lo preferisco. Averla spostata di un anno ci permette di ricominciare con calma. Sono stati bravi a dircelo subito. Siamo fermi in tutto il mondo, non ci sarebbero state le condizioni per una Olimpiade ad agosto. Sarebbe stato brutto anche a porte chiuse. Speriamo non saranno a porte chiuse. Perde il senso dell’entusiasmo. La festa e il pubblico”.

Sono andato a Tokyo per il preolimpico. Sono andato a visitare uno dei più bei templi di Tokyo. C’era una cosa della fortuna e del destino. C’era un muro infinito con tante caselline, dove pescare a caso. Per il 2020. Non volevo farlo, ma mi hanno costretto. Non sono scaramantico. Mi hanno incastrato. C’erano centinaia di opzioni. Pesco la prima a caso, scelgo. Livello del 2020 bad luck in tutto. Tutto male. Ci sono rimasto malissimo. E ho pensato che sarebbe stato meglio non fare le Olimpiadi nel 2020. E’ andata a finire così, un anno complicato. Mi è andata quasi bene..”.

(Il Faro on line)(foto@deepbluemedia)