L’altra faccia del Coronavirus: il Sindaco di Formia scende in campo per difendere il “Dono Svizzero”

24 aprile 2020 | 16:30
Share0
L’altra faccia del Coronavirus: il Sindaco di Formia scende in campo per difendere il “Dono Svizzero”

Scontro tra Enti ai tempi del Coronavirus: il Sindaco di Formia scrive alla Asl di Latina per avere chiarezza di quanto sta succedendo tra il Dono Svizzero e il Di Legro di Gaeta.

Formia e Gaeta – Sono i cuori pulsanti di questa emergenza, sono le trincea di questa guerra, sono il luogo dove ogni battaglia contro questo nemico invisibile si vince o si perde. Gli ospedali. 

Ma anche se ultimamente tutti ci comportiamo come se non fossero mai esistiti prima, loro c’erano già. Erano già in prima linea anche prima, erano già in affanno prima che il Coronavirus mostrasse tutte le gravi conseguenze a cui hanno portato i tagli sulla sanità.

Per questo, il sindaco di Formia,Paola Villa, ha deciso di scendere in campo per difendere il “Dono Svizzero”, in quella che appare come una battaglia nella battaglia con la confinante Gaeta, che cerca di trasformare il proprio presidio ospedaliero in un baluardo sanitario per il post-emergenza.

La lettera

Il sindaco Villa ha deciso di fare chiarezza su una questione che le sta molto a cuore (come a tutti i formiani) e di prendere carta e penna per scrivere alla Direzione generale dell’Asl di Latina.

Apprendo con sommo stupore – si legge nella lettera-, dall’informativa della Regione Lazio che nella “Rete della sanità attiva per la Regione Lazio” all’Area F sono ascritti solo due presidi ospedalieri della provincia di Latina, il Santa Maria Goretti e il Di Liegro di Gaeta.”

Il Dono Svizzero, per quanto resti difficile da crederlo, non viene neppure nominato, quindi. Sebbene sia Dea di I livello e sebbene sia qui che è stata montata la tenda pre-triage e dove, solo se i pazienti non sono gravi, vengono trasferiti a Gaeta.

Uno scontro, quello sulla sanità territoriale, che non è nuovo tra le due città del Golfo, ma che in tempi di Coronavirus rischia di diventare ancora più accesso.

Lo stupore del Sindaco di Formia

“Mi stupisce – sottolinea il sindaco Villa – che il nosocomio di Formia non sia stato ascritto tra i riferimenti Covid-19 dell’Area F della Regione Lazio, pertanto è doveroso averne una chiara spiegazione soprattutto che tuteli il personale dell’intero Ospedale, in particolare del Pronto Soccorso, della Medicina d’Urgenza e Medicina Generale, che con grande spirito di abnegazione, ha messo in campo tutta la propria attività professionale ottenendo ottimi risultati sanitari, che danno lustro all’intera Azienda Sanitaria Locale.

È arrivato il momento –  prosegue il Sindaco – che al Dono Svizzero venga dato il riconoscimento per il lavoro svolto e soprattutto venga sfruttata la Dea di 2° livello come punto di riferimento del Sud Pontino per test sierologici ed immunologici.”

La “partita” sulla sanità sanità territoriale

Quello che emerge con tutta chiarezza, è che quella sulla sanità territoriale è una partita solo all’inizio, che vedrà sicuramente il suo fulcro sulla gestione della post-emergenza.

L’eco di quanto sta succedendo, intanto, ha valicato i confini del Municipio di via Vitruvio: sul riassetto della sanità nostrana, infatti, è intervenuta anche l’associazione del Lazio Meridionale e delle Isole pontine.

L’intervento dell’associazione del Lazio meridionale e delle isole pontine

“Nell’area sud della provincia di Latina, è stato riattivato il reparto di Malattie Infettive per pazienti affetti da Covid-19. All’inizio si parlava di posti di terapia intensiva, ma era evidente come ciò non fosse possibile, poiché le intensive hanno bisogno di ulteriori servizi di supporto dal laboratorio analisi, alla radiologia, cardiologia, rianimazione.

A Gaeta – fanno sapere dall’associazione – non c’è nulla di tutto questo, ma, ciononostante, l’ex ospedale è stato indicato dalla Regione Lazio centro Covid-19 e destinato ad ospitare pazienti positivi, ma sintomatici lievi o convalescenti.

In realtà, sono stati i reparti del “Dono Svizzero” come Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza, Medicina e Rianimazione a ricoverare e assistere i pazienti con serie manifestazioni cliniche dell’infezione virale. Attualmente, quasi tutti i pazienti affetti da Coronavirus vengono assistiti nei propri domicili con l’isolamento e l’ausilio a distanza di consulenza medica tramite app telefonica. Dimostrazione evidente quanto sia più utile potenziare il territorio con i servizi di prevenzione e con i medici di famiglia.

Malgrado ciò – sottolineano dall’associazione -, in  questi giorni è stato firmato un protocollo d’intesa, tra il sindaco Cosmo Mitrano di Gaeta e il Direttore dell’ASL Giorgio Casati (leggi qui), per realizzare nell’ex Ospedale un centro specialistico non meglio specificato. Il Comune di Gaeta raccoglie fondi per le apparecchiature mentre l’ASL garantirà il personale. L’obbiettivo di questo progetto sarebbe quello di abbattere i tempi di attesa per l’esecuzione di esami diagnostici, ma non si specifica quali.

Mentre si discute dei “centri specialistici”, magari modello sanità lombarda, dovremmo invece dedicarci ad organizzare meglio il territorio realizzando le “Case per la salute di Gaeta e Minturno” (quest’ultima già finanziata dalla Regione Lazio).

Ci saremmo aspettati -concludono dall’associazione -, in questa fase, da parte del distretto socio-sanitario, di cui proprio Gaeta è il Comune Capofila, e da parte dell’ASL, una particolare attenzione alla prevenzione in vista della ripresa della mobilità delle persone, poiché una eventuale seconda ondata epidemica, non è possibile da escludere.”

Il futuro post-emergenza

Il Coronavirus, quindi, sta ridisegnando quelle che sono le nostre relazioni sociali, sta portando alla luce la forza e la debolezza del nostro sistema sanitario, ma anche aumentato quelle che sono le tensioni politiche. Avere il “timone” della sanità del Golfo, nell’epoca del post-emergenza, significherà avere anche il timone dell’intero Golfo. Una “guerra” che nessuno degli Enti coinvolti, quindi, è disposto a perdere.

Il Faro online – Clicca qui per leggere tutte le notizie di Formia