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Spadafora: “Dal 4 maggio allenamenti per gli sport individuali. Per le squadre, aspettiamo l’evoluzione sanitaria”

Concessi solo gli allenamenti individuali e per gli atleti di interesse nazionale. Si attende il giudizio del Comitato Tecnico Scientifico sui protocolli presentati dal Coni e dal Cip, per il resto del mondo dello sport

Roma – E’ arrivata la tanto attesa notizia per il mondo dello sport. Ma solo per le discipline individuali, per il momento. Il 4 maggio gli atleti di interesse nazionale potranno riprendere gli allenamenti. Lo ha anticipato il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte questa sera (leggi qui) e poi aggiunto e confermato dal  ministro dello sport Vincenzo Spadafora in seguito, a Che Tempo che Fa.

Nella trasmissione di Fabio Fazio, Spadafora ha dichiarato che potrà riprendere l’attività motoria e sportiva. Per gli sport a squadre si dovrà attendere l’evoluzione dell’emergenza sanitaria nelle due settimane successive al 4 maggio. Intanto è stata indicata la dato del 18 maggio per la degli sport a squadre. Ma in questo caso, si potrà sbloccare la situazione soltanto se i protocolli di sicurezza saranno adeguati a mantenere la salute degli atleti. Sono arrivati nella giornata di oggi i documenti richiesti al Comitato Olimpico Italiano e al Comitato Italiano Paralimpico. Il Governo aveva richiesto ai due principali enti sportivi del Paese di chiedere alle diverse federazioni tesserate di redarre dei protocolli sanitari (leggi qui) per ogni disciplina e impianto e centro sportivo inerente lo sport suddetto, che indicassero metodi e dinamiche di svolgimento. Per proteggere la pratica sportiva in totale sicurezza. Ci ha lavorato anche il Politecnico di Torino, come indicato dal presidente del Coni Malagò e domani il Ministro ne discuterà con il Comitato Tecnico Scientifico. Per decidere come lo sport possa riaprire. Intanto si svolgeranno soltanto gli allenamenti delle discipline individuali. Come indicato da Il Faro on line negli scorsi giorni, la Fidal ha messo a punto un programma dettagliato di sicurezza. Sul tavolo del comitato ci sarà anche l’atletica leggera nel pomeriggio di domani (leggi qui).

Per quanto riguarda il calcio, nota dolente evidentemente della discussione della ripresa, la Serie A ha lavorato ad un suo personale protocollo che non è stato approvato dal Ministro (leggi qui). Quest’ultimo ha chiesto degli approfondimenti utili. Ma nella sua intervista a Fazio, Spadafora ha detto: “La Serie A sembra non incline ad aspettare che sia il Governo a decidere o meno di ricominciare..tutt’altro”. La partita sembra aperta con la Lega Calcio, intanto che quella che le leghe minori sembra già decisa. Sia la Lega Pro che la Serie D e i campionati di Eccellenza, Promozione e Prime Categorie sembrano essere destinati ad interrompere i rispettivi tornei. Ma Spadafora aspetta l’evoluzione della diffusione del coronavirus. Dal 4 maggio, una volta avuta una parziale apertura di attività e abitudini, l’attenzione sarà concentrata sulla curva dei contagi. Se questa tenderà ad abbassarsi, allora tutto potrà essere affrontato con più tranquillità e autorizzato: “Dipende dai nostri comportamenti”. Ha sottolineato Spadafora.

E mentre si attende che la situazione sanitaria migliori, il Ministro ha anticipato che da domani saranno sbloccati i soldi richiesti dai collaboratori sportivi. Sport e Salute erogherà i finanziamenti richiesti (i primi 27 mila bonifici). Le ulteriori richieste potranno essere analizzate e accolte. Ha anche parlato del mondo dilettantistico il Ministro. Lo ha fatto mediante l’intervento in trasmissione di Tommasi. Il Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori ha difeso le posizioni del calcio di base. Quello che si regge sui soldi dei mecenati. Quelli dei presidenti – imprenditori. Spadafora ha detto che l’Istituto per il Credito Sportivo metterà sul piatto 100 milioni di euro proprio per questa realtà in difficoltà, che rappresentano proprio lo sport di base del Paese. Per il Giro d’Italia il Rappresentante del Governo si augura che possa svolgersi come gli organizzatori stanno pensando e per il beach volley, su domanda di Ivan Zaytsev, si potrà praticare solo se i protocolli sanitari lo permetteranno.

Intanto il 4 maggio saranno gli atleti degli sport individuali a ricominciare. E se la curva dei contagi lo permetterà, mostrando un miglioramento, allora anche per gli sport di squadra ci sarà il via. Ma tutto dipenderà anche dai protocolli presentati. Il discorso di una ripresa del mondo dello sport gira intorno al comportamento virtuoso degli italiani e ai protocolli presentati dal  Coni e dal Cip. Nei prossimi giorni, ecco l’ulteriore evoluzione.

Le dichiarazioni di Spadafora a  Che Tempo che Fa

Ci sarà la ripresa dell’attività motoria e sportiva nei parchi con distanze di sicurezza e allenamenti di atleti professionisti e di rilevanza nazionale. Ossia coloro che nei prossimi mesi avrebbero disputato gare nazionali e internazionali. Questi possono allenarsi. Ma soltanto per gli sport individuali. Per gli sport di squadra dovremmo ancora attendere. E’ stata indicata la data del 18 maggio a riguardo. Ma sarà possibile dare il via, solo se arriviamo a dei protocolli di sicurezza adeguati. La ripresa dello sport deve essere graduale. I protocolli devono essere rigidi. Quello fornitoci dalla Federcalcio non è ancora sufficiente. Ci dovranno essere degli approfondimenti che porteranno poi ad una decisione definitiva del Governo. Se andiamo nelle singole realtà delle leghe calcistiche, come la Lega Pro che non vuole ripartire e la Serie D che ha molteplici problemi..la Serie A non è incline nell’aspettare che sia il Governo a decidere o meno di ricominciare..tutt’altro. Rispetto il mondo del calcio, sapendo anche che da esso arrivano soldi consistenti per il fisco e quindi fondi finanziari importanti al Paese. Con la Federcalcio abbiamo parlato anche della eventuale positività di un calciatore, post ripresa campionato. Bisogna controllare e monitorare. In Spagna, il Ministro dello Sport non sa se il campionato riprenderà. La Germania monitorerà. Noi dovevamo dare dei segnali al calcio. Intanto ci siamo occupati dell’attività sportiva e motoria come indicato. Le fasi successive vanno conquistate. Ci dobbiamo adeguare a una evoluzione su quello che succede e il Paese attrezzarsi. L’interesse è che tutto lo sport riapra concretamente”.

Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori si preoccupa delle realtà calcistiche del mondo dei dilettanti che si sostengono con i soldi degli imprenditori privati: “Parlo del nostro sport professionistico del territorio. Dilettanti, calcio femminile e calcio a 5. Con stipendi che arrivano da imprenditori, oggi in crisi. Riguardo a questi, volevo sapere se esiste una soluzione per reperire risorse finanziarie che adesso non ci sono. I proprietari delle squadre troveranno difficoltà una volta terminata l’emergenza sanitaria. I calciatori tesserati hanno stipendi minimi e poco più. Volevo chiedere se è possibile attivare  gli ammortizzatori sociali”.

La risposta di Spadafora: “Da domani Sport e Salute emetterà i primi 27 mila bonifici per il mondo dello sport. Esso andrà riorganizzato dopo il coronavirus. Non esistono al momento tutele differenziate per i lavoratori (ognuno con un impiego diverso nei centri sportivi, palestre, società sportive). Abbiamo inserito una norma con un bonus per ognuno di 600 euro. Tutti coloro che hanno fatto domanda riceveranno i soldi. Anche per il mese di aprile. Le procedure per la richiesta saranno più rapide. Questa settimana sarà attivo un credito di 100 milioni presso l’Istituto per il Credito Sportivo, per le associazioni dilettantistiche che potranno avere i soldi. Il Giro d’Italia? Spero che possa svolgersi, anche ad ottobre. Come stanno immaginando gli organizzatori”.

Vincenzo Nibali, campione di ciclismo: “Vedo lo sport come sinonimo di salute. Le biciclette possono essere un utile mezzo di trasporto oggi. Vorrei sapere se ci sono degli incentivi e sgravi per acquista le bici. E vorrei sapere se esiste un piano nazionale per le piste ciclabili”.

La risposta di Spadafora:“Condivido il pensiero di Nibali. E dico che con i fondi di aprile metteremo a disposizione risorse importanti. Stiamo prendendo in considerazione il discorso delle biciclette”.

Ivan Zaytsev, campione di pallavolo: “Le parlo del beach volley. Del fatto se esista una fattibilità concreta nel praticarlo durante l’estate. E’ uno sport all’aperto, che può farci restare in forma e fa bene”.

La risposta di Spadafora:“Poiché lo sport non è solo il calcio e il calcio non è solo la Serie A, domani ho chiesto un incontro con il comitato tecnico scientifico per l’intero mondo dello sport. Dobbiamo ipotizzare protocolli attivabili per tutti gli sport. Lo faremo mediante i documenti richiesti al Comitato Olimpico Italiano e al Comitato Italiano Paralimpico, arrivati da essi nella giornata di oggi”.

(Il Faro on line)