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Olimpiadi Invernali, Barbaro: “Lo sport di base tagliato fuori da qualsiasi ricaduta”

Il Presidente delle Associazioni Sportive e Sociali Italiane interviene in Parlamento. Gli investimenti sulle Olimpiadi Invernali sembrano non finanziare lo sport di base

Roma – Nell’ambito della discussione sul Decreto per le Olimpiadi Invernali, durante i lavori della settima Commissione, il sen. Claudio Barbaro ha sottolineato come l’organizzazione dei Giochi di Milano Cortina 2026sembri vedere, a livello normativo, così come congeniato il decreto sino ad oggi, lo sport di base completamente escluso da ogni ricaduta benefica”. E’ da registrare tuttavia la disponibilità dei principali attori (come hanno sottolineato il presidente del Coni Giovanni Malagò e l’Ad del Comitato Organizzatore Novari, entrambi auditi in commissione) a modificare il corso degli eventi.

Barbaro sottolinea: “Le discipline che attirano maggiori investimenti e i grandi eventi devono partecipare al sostentamento della pratica di base, quella che contribuisce a formare i campioni del futuro. E lo sport di base, oggi, è in grave pericolo a causa dell’emergenza protrattasi e per i provvedimenti insufficienti del Governo”.

Concetti espressi già in occasione del tavolo per la costituzione della Confederazione Italiana per il Wellness, le Attività Sportive e la Salute (CIWAS), anch’essa in audizione, dove si è posto l’accento anche sulla tutela dell’impiantistica sportiva che è alla base dello sport, anche quello di vertice.

Il settore di base sta lentamente morendo, e con lui tutta la filiera del valore collegata.

(ASI, Associazioni Sportive e Sociali Italiane)