Anche Ama denuncia il furto delle ceneri di Elena al cimitero

7 maggio 2020 | 22:24
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Anche Ama denuncia il furto delle ceneri di Elena al cimitero

Il raccapricciante episodio denunciato dalla mamma della motociclista Elena Aubry, confermato da Ama. Consegnate videoregistrazioni

Roma – Dopo la denuncia presentata dalla mamma, anche Ama ha presentato un esposto contro ignoti per il furto delle ceneri di Elena Aubry, la motociclista morta due anni fa sull’Ostiense, a Ostia. L’Ama ha anche fornito le registrazioni delle telecamere ai Carabinieri della stazione San Lorenzo che stanno svolgendo le indagini sul furto.

Lo rende noto in una comunicazione ufficiale l’azienda partecipata comunale che si occupa della gestione dei cimiteri della Capitale, confermando con ciò quanto dichiarato dalla madre e da noi riportato in questo articolo. Con le ceneri, sarebbe stato trafugato anche un quaderno con ricordi e pensieri scritti dagli amici di Elena.

Il cimitero Verano, dove sono state trafugate le ceneri, si estende su una superficie di circa 87 ettari. Nell’’area cimiteriale è attivo un servizio di pattugliamento di guardie giurate armate, presenti 7 giorni su 7 durante l’orario di apertura. Le guardie giurate operano in sintonia con la centrale operativa di competenza e con la sala operativa di videosorveglianza, garantendo il pronto intervento in caso di necessità. Alla sala di videosorveglianza fanno capo circa 40 telecamere che controllano i varchi di accesso, gli uffici cimiteriali, l’area del Quadriportico ed alcuni punti specifici.

L’azienda ha già da tempo intensificato, in stretta sinergia con le forze dell’ordine, l’attività di prevenzione di potenziali eventi di microcriminalità all’interno del cimitero. Le forze di polizia presenti sul territorio, oltre all’attività preventiva, svolgono una costante opera investigativa e di repressione anche grazie alle informazioni fornite dall’ufficio vigilanza e custodia di AMA.

L’episodio denunciato dalla mamma di Elena Aubry e da AMA, ossia il furto delle ceneri di un defunto, non si era mai verificato prima all’interno dei Cimiteri Capitolini: è la prima volta.

Siamo vicini alla famiglia Aubry – dichiara Stefano Zaghis, Amministratore Unico AMA – e stiamo dando il massimo supporto alle autorità impegnate nelle indagini”.