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Aree verdi a Civitavecchia, il M5S denuncia: “Periferie nel degrado assoluto” foto

M5S: "Il 4 maggio tutti i cittadini erano contenti di ritornare nei parchi. Non proprio tutti in realtà, ma solo quelli che abitano nelle zone centrali"

Civitavecchia – “Alla decisione di riportare i secchioni della spazzatura per strada solo nella zona 2, che ricordiamo comprendere tutti i quartieri periferici della città, si aggiunge anche l’indecorosa situazione in cui versano le periferie, in particolare le aree a verde“. Così in una nota stampa il Movimento 5 Stelle di Civitavecchia.

La natura pare che abbia preso il sopravvento – continua il M5S – sulle principali strade di periferia prese d’assalto dai cittadini costretti in cattività e che vedono, giustamente, nella passeggiata all’aria aperta, l’unico sfogo concesso per superare l’impasse dovuta alla pandemia. Ma parliamo dei parchi. Il 4 maggio tutti i cittadini erano contenti di ritornare nei parchi. Non proprio tutti in realtà, ma solo quelli che abitano nelle zone centrali”.

“Difatti, chi ha la sfortuna di abitare nella periferia sud non può disporre di nessun parco perché sono tutti chiusi, per i motivi più vari come ad esempio ritardi clamorosi nei lavori (Spigarelli), inspiegabili dimenticanze (Via Veneto, terminato e mai aperto), impossibilità di transito dovuta a erba alta (campetto di calcio di Boccelle e il piccolo parco di via dei Girasoli davanti al noto pub messicano “MI Me Gusta”) ristrutturazioni bloccate insieme al progetto dello Skatepark e attualmente inagibile (Saraudi), situazione di abbandono (parco La Rotonda di Campo dell’Oro)”.

“Non meno sfortunato, invece, è chi abita nella zona nord della città – sottolineano gli attivisti M5S – , dove l’unico parco pervenuto è inagibile per trascuranza e degrado assoluto (il parco detto “Emi” di san Liborio). Il nostro Sindaco ha giustificato tutto ciò con una clamorosa bugia: intervistato in una nota trasmissione che va tutti i giorni in onda sui canali social, ha dato la colpa a un inesistente Dpcm che avrebbe vietato la pulizia di strade e aree a verde”.

“Caro Sindaco – conclude la nota stampa -, la manutenzione del verde cittadino era possibile già a partire dal 10 aprile (Dpcm del 10.4.2020- allegato 3-codici Ateco), e per saperlo bastava guardare i provvedimenti presi dagli altri comuni a partire da quello di Roma, i quali, al contrario, hanno tutti intensificato le attività di pulizia stradale e sfalcio anche per scongiurare incendi e il prolificare di luoghi insalubri in piena emergenza sanitaria. Un sindaco che non sa dare delle banali direttive per il ripristino del decoro della città e della salute dei cittadini è deleterio, pertanto rinnoviamo il nostro invito a dare il più presto possibile le dimissioni”.

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