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“Città dello Sport” a Fiumicino, un altro passo in avanti fotogallery

L'Amministrazione ha emesso un avviso per la ricerca di una figura professionale di supporto al Responsabile Unico del Procedimento.

Fiumicino – Anche se tutto sembra bloccato per l’emergenza coronavirus, il lockdown non ha fermato alcuni settori, tra cui quello della pubblica amministrazione, che ha continuato a portare avanti il proprio lavoro, sfruttando la modalità agile o lo smart working.

E così anche gli Uffici dell’assessorato ai Lavori pubblici di Fiumicino stanno portando avanti i progetti in cantiere: tra questi quello relativo alla Città dello Sport per il quale è stato emesso il 29 aprile scorso un avviso pubblico per la ricerca di una figura professionale di supporto al Rup, il Responsabile Unico del Procedimento, che svolge tutti i compiti relativi alla programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione dei contratti di pubblici appalti.

La figura ricercata dal Comune dovrà occuparsi di valutare la proposta in merito alla convenienza ed alla sostenibilità economico-finanziaria del project financing per la concessione di progettazione, realizzazione e gestione del polo sportivo “Città dello Sport”.

Inoltre si dovrà occupare dell’analisi del Piano Economico-Finanziario per verificare (apportando eventuali modifiche e/o integrazioni) la convenienza economica e la sostenibilità economico–finanziaria della proposta pervenuta e collaborare alla definizione dello schema di convenzione, con l’individuazione degli strumenti di monitoraggio delle prestazioni rese, da inserire nella documentazione di gara del project financing.

Il termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse è fissato per il giorno 13.05.2020 entro le ore 12,00 e ha lo scopo di comunicare al Comune la disponibilità ad essere selezionati, al fine di individuare una rosa di operatori economici dalla quale individuare il soggetto cui inviare richiesta di offerta.

Un passo in avanti quindi, verso il progetto che porterà a Fiumicino un polo sportivo di eccellenza con campi da calcio all’aperto, centro Padel e spogliatoi per gli atleti; un Polo Natatorio con una vasca per attività acquatiche internazionali corredato da tribune e sala medica; una foresteria con 96 camere; un Palasport che racchiude al suo interno un campo polivalente indoor con tribune, uffici e una lounge area (clicca qui per leggere il progetto).

L’idea nasce comunque molto tempo fa, e già nel febbraio del 2017 la realizzazione della Città dello Sport sembrava vicina, quasi imminente. Il progetto sarebbe stato trasformato in realtà grazie ad un project financing: una cordata di imprenditori aveva, infatti, già affidato l’incarico del futuro polo sportivo allo studio di progettazione Claudio Giustini.

Entro la fine di febbraio del 2017, stando agli annunci fatti, il materiale sarebbe stato presentato all’ufficio tecnico comunale per ottenere le necessarie autorizzazioni e dotare quest’area del territorio di un impianto sportivo in grado di ospitare circa 5mila spettatori e di concentrare in un unico polo sportivo, diverse discipline.

Cosa prevedeva il progetto del 2017

Al project financing della Città dello Sport si erano già interessate nel 2017 diverse società sportive del territorio: la Volley Fiumicino, Boys ‘90, lo Sporting Fregene Focene Atletico che, allora, avevano dato adesione al progetto e ne avrebbero seguito l’iter e i risultati.

Clicca qui per leggere il piano triennale delle opere pubbliche

Il progetto prevedeva uno stadio con due campi di calcio, uno per gli allenamenti e l’altro con erba sintetica, tribune in parte coperte, in grado di ospitare circa 5000 spettatori.

Sotto le gradinate avrebbero trovato posto gli spogliatoi, un centro medico, gli uffici, la sala stampa e i magazzini.

Sarebbero rientrati nel progetto anche un campo da calcio a 8 e due campi dal calcio a 5, di cui uno al coperto, con tribune per ospitare circa mille spettatori.

Avrebbero completato la struttura un polo natatorio con una piscina coperta di 25 metri, tribune e spogliatoi dedicati, una piscina per i più piccoli, un palasport con un campo polifunzionale con copertura in legno e un mini campo per gli allenamenti.

Inoltre una foresteria, un ristorante, un centro benessere, un bar e un parco naturalistico con laghetto, percorsi podistici e pista ciclabile si sarebbero aggiunti al polo sportivo che sarebbe stato dotato di un vasto parcheggio in grado di contare circa mille posti.

Ad oggi dell’intera struttura nulla è stato ultimato: eppure all’epoca dell’annuncio si davano tempi quasi certi per la gara d’appalto prevista per l’estate del 2017, per l’inizio dei lavori che avrebbero avuto la durata di circa tre anni e la consegna della struttura, prevista per l’estate 2020.

Costo dell’opera: circa 15 milioni di euro, per un impianto che, se realizzato secondo i piani, avrebbe risolto le ormai annose problematiche legate all’impiantistica sportiva comunale, dato modo al territorio di accogliere società a livello nazionale, avvantaggiandosi inoltre della posizione strategica a pochi chilometri dall’aeroporto Leonardo da Vinci e dalla Capitale.

Verso la realizzazione

Il project financing, totalmente a carico di un privato, è “corrispondente allo strumento urbanistico vigente”: ciò significa che non sono necessarie varianti al piano regolatore. Tutte le criticità urbanistiche e di dotazione, sollevate dall’Amministrazione comunale nei mesi scorsi, sono state superate.

Tuttavia, l’emergenza coronavirus ha fatto slittare i tempi. Da piazza Dalla Chiesa erano convinti di far partire il cantiere già durante l’autunno 2020. Ma tra Dpcm e ordinanze, ora torna il punto interrogativo sulla data di inizio dei lavori.

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