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Ardea, buoni spesa rivenduti a metà prezzo fuori dai supermercati: indagini in corso

I colpevoli avrebbero chiesto la metà dell'importo del ticket ad alcuni cittadini. Sono in corso le indagini da parte della Polizia Locale di Ardea

Ardea – Rivendevano i buoni spesa del Comune fuori dai supermercati. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, infatti, sembra che alcune persone abbiano chiesto la metà dell’importo del ticket ad alcuni cittadini. Un’azione a discapito di tutte le famiglie in difficoltà che hanno richiesto con onestà i buoni spesa al Comune per affrontare l’emergenza Covid-19. Al momento sono in corso le indagini da parte della Polizia Locale di Ardea per trovare i colpevoli che, secondo alcune testimonianze, sarebbero dei nomadi.

“Abbiamo appreso questi fatti – ha commentato il Comandante della Polizia Locale Sergio Ierace – e stiamo approfondendo per fare luce sul caso, non sarà facile ma stiamo raccogliendo dei dati. Se fosse vero significherebbe che ci sono dei soggetti che sono riusciti ad aggirare i controlli ottenendo risorse di cui non avevano bisogno“.

“Chiederemo una Commissione d’Inchiesta – dichiara la Consigliera comunale di Fratelli d’Italia Raffaella Neocliti -. Il Sindaco ci dica a chi sono stati consegnati i buoni spesa. Abbiamo famiglie in attesa, famiglie escluse perché non aventi diritto. Vendere un buono alla metà del valore significa non avere fame. Quali criteri e controlli sono stati usati nella consegna dei buoni? A più di un mese sono state lavorate e consegnate un terzo delle domande pervenute e come sia possibile che qualcuno li rivenda dovete spiegarcelo voi. Seguirà denuncia e accesso agli atti. Verificheremo l’elenco, uno ad uno, con le domande presentate ed i criteri di aggiudicazione“.
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