Seguici su

Cerca nel sito

Osservatorio Rotary: “L’Italia del turismo è pronta a ripartire, dall’Alto Adige alla Puglia”

Ottimistico ma anche critico meeting online dell’Osservatorio Rotary tra ventidue club con relatori il presidente della Provincia autonoma di Bolzano e l’assessore regionale allo Sviluppo economico della Puglia

Roma – L’Italia del turismo è pronta per ripartire, seppure tra norme prudenziali poco chiare, discutibili aiuti statali e la volontà di puntare in questa prima fase al movimento vacanziero domestico. Dall’Austria, dalla Germania e dal Belgio arrivano segnali confortanti: chi vive da quelle parti non vede l’ora di poter tornare ad apprezzare le bellezze della Penisola.

E’ in sintesi quanto emerso dal meeting online dell’Osservatorio permanente Rotary tenutosi venerdì sera, 15 maggio, sulla piattaforma Zoom. A cura del Rotary Club Ostia si è sviluppato il terzo incontro dell’osservatorio. Tema del meeting, al quale hanno preso parte rappresentanze di ventidue club: “Covid-19 verso la Fase 3: quali prospettive per il turismo in Italia”. In questa pagina Facebook puoi seguire la registrazione della diretta video.

A fare gli onori di casa la presidente del club di Ostia, Daria Proietti, ed il prossimo presidente Roberto Cepparotti, che hanno introdotto gli interventi dei qualificatissimi relatori: il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Cosimo Borraccino, il direttore degli impianti di risalita Skirama di Plan de Corones, Andrea Del Frari, e il direttore dell’emittente televisiva Studio 100, Walter Baldacconi. Il compito di fare il quadro della situazione, anche relativamente ai provvedimenti in itinere a sostegno del turismo, è stato assolto con puntualità e chiarezza da Gianfranco Fabi, docente universitario di Tecniche e scenari della Comunicazione economica già vicedirettore del Sole 24 ore.

Com’è noto, il quadro economico legato alla crisi da pandemia covis-19 in ambito turistico è drammatico. Ricordato che l’azienda turismo per l’Italia vale il 13% del Pil, che tradotto in circolante vale 64 miliardi di euro l’anno (20 da turismo straniero e 44 domestico), i diversi relatori hanno rappresentato le perdite per ciascuna delle località collegate.

Il quadro rappresentato per la Puglia è gravissimo. “La nostra regione – ha sottolineato l’assessore Borraccino – registrava da qualche anno una crescita importante delle presenze e del fatturato legato alla voce turismo. E a Pasqua si preparava a fare grossi numeri, trainata anche dalla compagnia lowcost che ha puntato molto sulle rotte pugliesi collegate con il resto dell’Europa”.

A Plan de Corones si stima finora una perdita netta del 20% per le strutture ricettive. Per la Provincia Autonoma di Bolzano il turismo rappresenta una voce fondamentale per l’economia. “La quota di Pil legata al turismo è la più alta del resto d’Italia – ha sottolineato il presidente Kompatscher – Siamo a 26 miliardi l’anno pari al 17% del Pil. Ciò nonostante insieme con gli operatori turistici abbiamo preso una decisione responsabile: abbiamo chiuso la stagione invernale prima della emissione del primo DPCM. Ora, vorremmo essere i primi a riaprire: i dati epidemiologici tutti favorevoli ce lo consentono”.

La Regione Puglia per fronteggiare la crisi economica e tutelare l’occupazione ha messo in campo una manovra da 665 milioni di euro.Tra le iniziative assunte – sottolinea l’assessore – c’è anche il Bonus occupazione: a tutte le figure con codici Ateco riferibili alla filiera turistica abbiamo erogato 1000 euro al mese per sei mesi per lavoratore di aziende con massimo 7 dipendenti. Inoltre abbiamo attivato forme di micro-prestito liquidità con parte delle erogazioni a fondo perduto e il restante debito restituibile a medio-lungo termine”.

Non mancano gli aiuti messi in campo anche dalla Provincia autonoma di Bolzano. Sussidi sono in corso di erogazione alle piccole imprese, alle famiglie e ai lavoratori che hanno perso l’occupazione. “Inoltre, è allo studio una misura di sostegno attraverso la nostra società di promozione economica: immettere quote di capitale nelle aziende di carattere familiare per poter assicurare continuità sul mercato” ha evidenziato Kompatscher.

Molti i temi affrontati nelle due ore di dibattito: dalla necessità di puntare sul turismo domestico, di seconde case e rifugi montali, al sostegno da destinare alle aziende specializzate negli eventi (congressi, wedding, fiere, sagre), alla necessità di monitorare il mantenimento dei prezzi, alla vigilanza sulle possibili infiltrazioni criminali nell’economia turistica in crisi.

Gli amministratori pubblici, consapevoli delle grandi difficoltà da affrontare, hanno manifestato impegno e prontezza ma anche un pizzico di ottimismo legato in particolare ai segnali che arrivano dall’estero. Nel corso del collegamento un gruppo di spettatori di Bruxelles ha manifestato la grande speranza di poter tornare presto in Italia. E stesse manifestazioni d’affetto sono state confermate al presidente Kompastscher da gruppi di turisti tedeschi e austriaci.

Il presidente del Rotary Club Ostia, Daria Proietti

Il Presidente del Rotary Club Ostia, Daria Proietti si è detta entusiasta dell’Osservatorio da lei creato durante l’emergenza Coronavirus. “Una piattaforma che ha messo in connessione i Rotary Club d’Italia puntando sulla rappresentatività dei territori e delle peculiarità locali e regionali” dichiara. “Con il tema ‘Turismo’ siamo pionieri nella ricerca di soluzioni e prospettive nuove per il rilancio del nostro Paese” aggiunge Daria Proietti che non nasconde la commozione davanti alle parole del presidente Kompatscher, rappresentante della provincia autonoma di Bolzano. “Le nostre valli che tutto il mondo ci invidia“, tema del video mostrato agli spettatori dell’Osservatorio, e la clip di splendide immagini di Taranto hanno chiuso la serata con i ringraziamenti all’assessore della Regione Puglia e del Presidente Kompatscher. “Ci auguriamo con questo nostro lavoro rotariano di connessione di apportare un sensibile contributo al turismo italiano” conclude Proietti.