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Petrillo: “Ripensare gli spazi pubblici di Fiumicino per contrastare il coronavirus”

La proposta del capogruppo della Lista civica Zingaretti, Angelo Petrillo: mettere in campo un piano per la realizzazione di aree di aggregazione pubbliche e autogestite

Fiumicino – “In questo periodo di coronavirus abbiamo avuto modo di riflettere su alcuni aspetti della nostra vita sociale, comprendendo quali siano i comportamenti e le priorità a cui teniamo nel vivere la Città. Questi giorni che ci hanno costretto a rimanere chiusi in casa a mio avviso devono essere di aiuto per ripensare gli spazi pubblici di Fiumicino“. Lo dichiara il capogruppo della Lista civica Zingaretti Angelo Petrillo.

“Abbiamo capito – prosegue – come in momento di crisi il ruolo del pubblico sia essenziale per garantire la continuità del benessere generale dell’individuo. Per tale motivo credo dovremmo ripensare anche i luoghi della Città e mettere in campo un piano per la realizzazione di aree di aggregazione pubbliche e autogestite“.

“Abbiamo una città totalmente in pianura – spiega – e con molti spazi recuperabili che possono essere destinati alla costruzione di aree per lo sport gratuito: penso a mini campi urbani di calcetto, basket, pallavolo, skatepark e tutti gli sport praticabili all’aperto. Una fruizione dello sport cittadino libera, che permetterà ai ragazzi di stare insieme, conoscersi e anche occuparsi della tutela della cosa pubblica. Penso a spazi residuali esistenti nella Città o magari anche ai sotto cavalcavia, per la creazione di aree coperte d’inverno”.

“Ma la necessità di svolgere sempre più attività sociali all’aperto e in sicurezza – aggiunge Petrillo – non riguardano solo i giovani. Per questo motivo penso anche sia necessario studiare le modalità, anche con l’aiuto di altri enti, per la realizzazione di Orti urbani recuperando terreni incolti di proprietà pubblica, che ora sono un costo per il Comune o la Regione. Potremo anche utilizzare tutti questi spazi per le attività o terapie all’aperto di organizzazioni che operano nel sociale”.

“Avremo l’occasione di migliorare la Città – conclude Petrillo -, tenere attiva la popolazione, compresa quella anziana, garantire un minimo di autosufficienza e insegnare l’autoproduzione. Ma dovremmo anche implementare le aree per la condivisione nei nostri parchi, con gazebo, tavoli e altri spazi di partecipazione, per garantire una offerta congrua di aree pubbliche gratuite e stare insieme in sicurezza”.
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