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Nuoto paralimpico, De Luca: “Compresa subito la gravità del covid-19. Ora ripartiamo con orgoglio”

20 maggio 2020 | 12:00
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Nuoto paralimpico, De Luca: “Compresa subito la gravità del covid-19. Ora ripartiamo con orgoglio”

Parla il medico sportivo della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico. La riunione di febbraio della FMSI, il suo lavoro al CPO di Ostia e la collaborazione con gli atleti di interesse nazionale

Ostia – “Il covid-19  ci ha sorpreso mentre  stavano per iniziare le Word Series di Lignano Sabbiadoro e mentre si stavano ultimando i preparativi per gli Europei di Funchal e, soprattutto, per i Giochi Paralimpici di Tokyo”.

Le prime parole dette dal medico federale della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico, Stefano Maria De Luca, durante questa interessante chiacchierata.

Quando ha capito della gravità della situazione? E come avete agito?

Già dal 25 febbraio durante la riunione del Collegio dei Medici Federali si è capito che la situazione sarebbe stata complessa, che si doveva necessariamente navigare a vista. La Federazione Medico Sportiva Italiana, in considerazione delle sue specifiche competenze nell’ambito di ricerca e prevenzione, è stata tra le prime a essere coinvolta: il 5 e il 25 aprile sono state pertanto pubblicate, rispettivamente, le Raccomandazioni FMSI per “La ripresa degli allenamenti” e per “Lo svolgimento della visita sportiva”.

E invece all’ interno della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico cosa è stato attuato?

Come FINP abbiamo collaborato a redigere il Rapporto “Lo Sport riparte in sicurezza” del 26 aprile (leggi qui), dal quale sono poi scaturite le “Linee-Guida del Presidente del Consiglio dei Ministri inerenti alle modalità di svolgimento degli allenamenti per gli sport individuali” (pubblicate anche sul sito federale il 5 maggio). All’interno di queste è contenuto il “Protocollo FMSI” che per maggiore chiarezza ripubblichiamo oggi. L’11 maggio è stato pubblicato il “Protocollo di Dettaglio – Linee Guida FINP” che integra con le specifiche peculiarità della nostra Federazione quando prodotto ed elaborato dalla FIN nelle Linee Guida del 6 maggio”.

E lei, dottore, nel frattempo ha prestato servizio anche presso un Ospedale ?

Personalmente ho proseguito a lavorare presso il Centro Spinale del CPO di Ostia (ricordiamo che è stato il luogo dove iniziarono le prima attività sportive per disabili, alla guida del Professor Maglio) (leggi qui), con tutte le conseguenze immaginabili, sia per i pazienti che per gli operatori”.

Come hanno reagito gli azzurri dopo la notizia del posticipo di Tokyo 2020 al 2021?

All’inizio tutto è stato all’insegna dell’incertezza e dell’attesa, soprattutto per quanto riguardava i Giochi Paralimpici di Tokyo, per i quali l’Italia si stava preparando con una squadra di nuoto mai così numerosa e competitiva. E anche quando si è ufficializzata la nuova data del 2021, non è diminuita la necessità di riprendere quanto prima gli allenamenti e di riprendere quel discorso così bruscamente interrotto. Tutti gli atleti sono stati insuperabili, mettendosi in gioco in prima persona, attraverso i social con dei workout su Instagram, trasmettendo tutta la loro determinazione e mettendola al servizio degli altri. Le videochiamate e gli allenamenti in video-meeting hanno testimoniato una volta di più la forza e l’unione di questo gruppo, anche nelle difficoltà. Da queste considerazioni parte con fiducia la “Fase 2” della FINP. Molti atleti di Interesse Nazionale hanno già ripreso gli allenamenti presso gli impianti di riferimento, altrettanti si apprestano a farlo. Stiamo ripartendo, con l’orgoglio di sempre: siamo la FINP”.

(fonte@finp.it)(foto@AugustoBizzi)