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Le Rubriche di Il Faro Online - Papa & Vaticano

Papa Francesco agli atleti: contagiate il mondo con la bellezza dello Sport – VIDEO foto

Nella biblioteca del Palazzo Apostolico, in Vaticano, l'incontro dei Pontefice con una delegazione di partecipanti al Meeting internazionale di atletica “We Run Together - Simul Currebant”

di FABIO BERETTA

Città del Vaticano – Contagiare il mondo con la “bellezza dello sport”. E’ il messaggio di Papa Francesco rivolto a tutti gli atleti del mondo che, dopo mesi di stop, iniziano – seppur molto lentamente – nuovamente a frequentare i centri di allenamento. Il discorso agli sportivi arriva al termine dell’Udienza Generale (leggi qui), e lo pronuncia ricevendo nella biblioteca del Palazzo Apostolico una piccola rappresentanza di atleti che avrebbero partecipato al Meeting internazionale “We Run Together – Simul Currebant” organizzato da Athletica Vaticana, in collaborazione con il Gruppo sportivo Fiamme Gialle della Guardia di Finanza, il “Cortile dei Gentili” e la Federazione Italiana di Atletica Leggera, Fidal-Lazio.

L’incontro era stato previsto per il 21 maggio 2020, nel corso del meeting, sospeso a causa della situazione sanitaria internazionale. Il cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha presentato l’iniziativa al Santo Padre, che, dopo aver ringraziato il porporato, si è intrattenuto in una breve conversazione con Sara Vargetto, giovanissima atleta di Athletica Vaticana con una malattia neurodegenerativa e Giulia Staffieri, atleta di Special Olympics con un disturbo psichiatrico. Presenti anche Charles Ampofo, atleta migrante originario del Ghana e Barbara, detenuta del carcere di Rebibbia e capitano della squadra di calcetto della struttura.

Poi, a braccio, ringrazia gli atleti “per il lavoro” che fanno: “ognuno fa qualcosa per la comunità, per gli altri. E questa è la gioia, no? La gioia di fare qualcosa per gli altri. E poi, di conseguenza, si riceve dagli altri”.

Riprendendo il breve saluto del cardinal Ravasi, Bergoglio mette in luce un aspetto diverso dello sport: “Voi offrite al mondo la bellezza dello sport“; “per la gioia e la felicità degli altri” date” qualcosa di vostro. E questo è grande, è un atteggiamento umano, è creativo”.

“Questa è una cosa importante: capire come dare bellezza. Questo aiuta – spiega il Pontefice -, perché quello che voi state facendo non è” solamente un esercizio “di velocità o di giochi”. “Voi correte insieme“. Un atteggiamento, fa notare Francesco, che si ritrova anche nel Vangelo, quando gli apostoli corrono al sepolcro la mattina di Pasqua: “Il giovane arriva prima e l’anziano resta indietro. Ma per rispetto il giovane aspetta l’anziano. Questa è una cosa molto bella, che noi dobbiamo imparare, come umanità: andare al passo delle persone che hanno un altro ritmo, o almeno considerarli e integrarli nel nostro passo. Grazie di tutto questo”.  Poi, alla presenza della delegazione di atleti, la lettura del messaggio rivolto a tutti gli sportivi (clicca qui per leggere il messaggio).

Una gara di solidarietà contro il coronavirus

L’emergenza sanitaria avrà anche bloccato il mondo dello sport, ma non i valori che esso rappresenta. e così, Athletica Vaticana, il Gruppo Sportivo Fiamme Gialle della Guardia di Finanza, il “Cortile dei Gentili” e Fidal-Lazio hanno organizzato un’asta di beneficenza a sostegno di due ospedali che si sono particolarmente distinti nella gestione della pandemia da Covid-19, il Papa Giovanni XXIII di Bergamo e la Fondazione Poliambulanza di Brescia.

L’iniziativa ha ottenuto anche lo straordinario supporto e la benedizione di Papa Francesco, che, alla presenza dei promotori dell’iniziativa – Athletica Vaticana, Fiamme Gialle, “Cortile dei Gentili” e Fidal-Lazio – ha lanciato un messaggio di speranza e solidarietà a tutti gli appassionati sportivi, incoraggiandoli a partecipare all’asta.

L’invito del Pontefice è continuare a “correre con il cuore”, in “un’esperienza di unità e solidarietà” per “supportare le infermiere, gli infermieri e il personale ospedaliero – veri eroi che stanno vivendo la loro professione come una vocazione”. Tra i premi aggiudicabili all’asta, infatti, ci sarà anche un dono particolarmente prestigioso da parte di Papa Francesco.

“We run togheter”: gara di solidarietà contro il #coronavirus

L’emergenza sanitaria avrà anche bloccato il mondo dello…

Pubblicato da Il Faro online su Giovedì 21 maggio 2020

L’asta di beneficenza “We Run Togheter – Supporting our Team” è il frutto di una collaborazione nata già negli scorsi mesi: Athletica Vaticana, Fiamme Gialle, “Cortile dei Gentili” e Fidal-Lazio, infatti, avrebbero dovuto promuovere e organizzare il meeting internazionale di Athletica “We Run Togheter – Simul currebant”, inizialmente previsto per il 20 e il 21 maggio 2020 a Castelporziano. In tale occasione, campioni olimpici avrebbero corso con atleti paralimpici, sportivi con disabilità mentali, rifugiati, migranti e carcerati, con l’obiettivo di celebrare, attraverso lo sport, l’incontro, la condivisione, l’inclusione e il dialogo.

Il Covid-19 ha costretto a posticipare l’evento ma, al tempo stesso, ha reso ancor più necessario promuovere attivamente i valori di solidarietà, pace e fratellanza che avrebbero caratterizzato l’intera iniziativa. L’asta di beneficenza, dunque, vuole essere una risposta concreta ad un momento di difficoltà, isolamento e paura, nella convinzione che – come ha ricordato il Cardinal Ravasi durante l’udienza con Papa Francesco, citando una frase di Gesù – “c’è più gioia nel dare, che nel ricevere”.

L’asta, attiva da lunedì 8 giugno sulla piattaforma online charitystars.com, permetterà a tutti gli appassionati di aggiudicarsi numerosi oggetti e suggestive esperienze sportive, grazie alla generosa partecipazione di campioni plurimedagliati – atleti del presente come Tania Cagnotto, Arianna Fontana, Sofia Goggia, Gianmarco Tamberi, Filippo Tortu, Dorothea Wierer, atleti del passato come Kristian Ghedina e Antonio Rossi e molti altri.

L’intero ricavato sarà destinato agli infermieri e agli operatori sanitari delle due istituzioni lombarde che, come veri “campioni”, si sono dedicati con instancabile dedizione, coraggio e professionalità ai malati di Covid-19.

(Il Faro online) – Foto © Vatican Media