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Amministrative, regionali e referendum: ipotesi italiani al voto il 13 e 14 settembre 2020

Tutto si svolgerebbe in un election day di due giorni: tutta la giornata di domenica fino alle 23 e il lunedì fino alle 15. Il tutto tenendo conto delle necessità di sicurezza sanitaria

Roma – La possibile data per l’election day che comprenderebbe elezioni amministrative, regionali e referendum sul taglio dei parlamentari potrebbe essere quella del 13 e 14 settembre. Il sottosegretario all’Interno, Achille Variati, ha ipotizzato infatti metà settembre. Tuttavia, si apprende da fonti parlamentari, la data ipotizzata non incontrerebbe l’accordo di tutte le forze politiche.

“Non c’è accordo”, dice un esponente della maggioranza in commissione Affari costituzionale dove è all’esame il dl Elezioni. Un’unica tornata dunque come si legge nell’emendamento al dl elezioni presentato dalla relatrice del provvedimento, Anna Bilotti dei 5 Stelle, commissione Affari costituzionali alla Camera. Tutto si svolgerebbe in un election day di due giorni: tutta la giornata di domenica fino alle 23 e il lunedì fino alle 15. Il tutto tenendo conto delle necessità di sicurezza sanitaria. Si legge nel testo: “Al fine di assicurare il necessario distanziamento sociale, le operazioni di voto per le consultazioni elettorali e referendarie dell’anno 2020 nella giornata di domenica dalle ore 7 alle ore 23 e nella giornata di lunedì dalle ore 7 alle ore 15“.

Per quanto riguarda lo spoglio si partirà dalle suppletive per le elezioni politiche, quindi il referendum sul taglio dei parlamentari e poi regionali “senza interruzioni”. Lo scrutinio della amministrative è rinviato alle ore 0 di martedì. L’ipotesi non convince l’opposizione ma anche parte della maggioranza, a quanto si apprende. Intanto, viene fatto notare, “serve una soluzione che raccolga il consenso ampio di tutti, non solo nostro ma anche delle opposizioni e di tutte le Regioni interessate. Anche delle opposizioni, delle regioni“.

Perplessità sono state manifestate da diverse forze politiche anche sui tempi: “La campagne elettorale fatta in agosto o la presentazione delle firme attorno a Ferragosto lascia molto perplessi. Rischia di limitare pesantemente lo svolgimento di una campagna elettorale dignitosa e di limitare la partecipazione al dibattito elettorale e al voto stesso”, si fa notare anche in forze politiche della maggioranza. Infine, ci sarebbero dubbi anche sull’election day che accorpa tutto: referendum costituzionale e elezioni sono competizioni completamente diverse, è il ragionamento fatto da alcuni deputati in commissione. (fonte Adnkronos)