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D’Amico attacca: “Chiusura dei locali entro mezzanotte scarico di responsabilità. Il Sindaco di Ponza faccia una nuova ordinanza”

D'Amico: "L'immobilismo della giunta Ferraiuolo ci sta conducendo alla rovina e la cosa più preoccupante è che sembra non se ne rendano conto."

Ponza – “Chiudere i locali entro mezzanotte è una decisione assurda, che dimostra solo uno scarico di responsabilità.” Sono queste le parole di Danilo D’Amico, portavoce di FdI a Ponza, che poi spiega: “Questa decisione, presa di comune accordo da tutti i Sindaci della provincia, dimostra che i Primi cittadini se ne lavano le mani del lavoro di tutti quegli imprenditori e Partite Iva che hanno investito la loro vita nelle loro attività.

Il sindaco Ferraiuolo dimostri buon senso e faccia un’ordinanza completamente diversa. Disponga orari differenziati per tipologie di locali. Bene la chiusura dei bar e dei ristoranti a mezzanotte, ma si prolunghi l’attività fino alle 3, almeno per i pub e i locali notturni isolani, che già hanno dovuto rinunciare alla loro peculiarità che è quella di fare intrattenimento e spettacolo, come da Protocollo Statale fino al 31/12. Non possono svolgere l’attività tipica di “bar”, soprattutto al mattino con le colazioni, in quanto non hanno le attrezzature necessarie per poterlo fare.”

Poi D’Amico prosegue: “Questo scarico di responsabilità è tipica di chi, come la nostra amministrazione, ha deciso di investire i 120mila euro promessi dalla Regione Lazio per la sicurezza, nell’assunzione delle “sentinelle del mare”. Figure non giuridicamente riconosciute e che saranno solo una forma di campagna elettorale, fatta per far lavorare qualcuno.

La strada da seguire è quella che indichiamo da più di un mese: assumere 15 agenti di polizia locale a partire dal 15 giugno fino al 15 settembre, per un controllo più capillare del territorio. Questo permetterebbe di coprire anche il turno di controlli per le attività notturne da mezzanotte alle 8 del mattino. Motivo principale che si sta sfruttando per giustificare tale provvedimento.

Va istituito, inoltre, il COC (Centro Organizzativo Comunale). Una semplice soluzione, da noi proposta fin dal 10 marzo, che andrebbe a coordinare tutte le forze di polizia presenti sul territorio anche in funzione degli eventuali controlli specifici per i pochi locali, oggi ex-notturni, che rimarrebbero aperti fino alle 3.

Non solo. Dal Decreto Rilancio, si possono sbloccare risorse da due capitoli del nostro bilancio comunale: mutui MEF e Mutui Cassa Depositi e Prestiti. I pagamenti delle rate per quest’anno, infatti, sono sospesi. Con la ragioneria vanno quantificate, e quei soldi vanno investiti per la campagna di comunicazione sulla sicurezza: cartellonistica, brochure, volantini.

Le cose da fare – sottolinea D’Amico –  ci sono e abbiamo più volte sollecitato il Sindaco, come sull’obbligo delle mascherine negli spazi pubblici, a Ponza notoriamente ristretti e. quindi, è impossibile in molti casi mantenere il distanziamento sociale. Ma ha sempre fatto spallucce.

L’immobilismo della Giunta a guida Ferraiuolo ci sta conducendo alla rovina e – conclude la nota –  la cosa più preoccupante è che sembra non se ne rendano conto. L’estate che ormai è alle porte sarà la più dura da molti anni a questa parte, e l’amministrazione invece di agire rimane ferma a bearsi della sua incompetenza.”

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