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Sabaudia, approvata la variazione del bilancio di previsione

Sabaudia – Sindaco, giunta e consiglieri comunali fanno fronte comune contro il COVID-19 e condividono la variazione al Bilancio Preventivo 2020/2022, proposta dalla maggioranza e integrata e condivisa anche con l’opposizione, appositamente per garantire pieno supporto a cittadini e attività produttive nell’emergenza socio-sanitaria in atto.

Un traguardo importante, raggiunto in un momento storico in cui ogni amministratore è chiamato ad un atto di piena e completa responsabilità istituzionale, superando schieramenti o dissidi politici nell’interesse della collettività e per il rilancio di Sabaudia.

La manovra, infatti, si è resa necessaria a seguito della contrazione dei margini economici di tutta la filiera delle attività produttive causata dalla pandemia, con ricadute che si prefigurano già come drammatiche per gli imprenditori e per i lavoratori, oltreché a ragione delle conseguenze prodotte nella vita sociale e di relazione delle persone e dei nuclei familiari, che registrano tutti un abbassamento delle risorse disponibili per il mantenimento del tenore di vita precedente alla diffusione del COVID-19.

Il provvedimento è stato predisposto quale variazione e integrazione dello schema di Bilancio approvato dalla Giunta comunale con apposita delibera (n.35) del 24 febbraio 2020 (prima dell’emergenza) e richiama la deliberazione di Giunta comunale (n.52) del 2 aprile 2020 concernente l’adozione del piano di misure eccezionali denominato “Sabaudia Solidale”.

Tale manovra, pertanto, stante la rivisitazione e verifica della sostenibilità economica da parte dell’ufficio e dell’Assessore Gianpiero Macale, si delinea nella sua approvazione finale tenendo conto delle linee guida strutturate dalla Giunta comunale e dalla Maggioranza, delle indicazioni dell’Opposizione e dei colloqui intrattenuti dal Sindaco, nell’ambito del “Patto per Sabaudia”, con i comitati territoriali e con le associazioni di categoria rappresentative delle diverse parti sociali ed economiche.

 

Nella fattispecie, siamo difronte ad una manovra anti COVID-19 di circa 2,5 milioni di euro, basata su tre specifici pilastri: 1) presunti minori incassi anche per esenzioni/riduzioni delle imposte; 2) finanziamenti provenienti da Enti sovraordinati; 3) tagli alla spesa corrente per istituzione di un fondo COVID-19 per il sostegno di famiglie e imprese in difficoltà a seguito della sospensione o riduzione dell’attività lavorativa.

Quindici i punti cardine che rappresentano le linee guida del provvedimento: accensione di un apposito capitolo di solidarietà alle famiglie, giovani (Es. POR) e anziani; accensione di un apposito capitolo a sostegno delle imprese; eventuale sospensione di imposte e di oneri laddove la normativa vigente lo permetta; stanziamenti per sostegno finanziario alle attività produttive (Commerciali, Artigianali, Industrie, Servizi Professionali e Strutture Ricettive Turistico Balneari) anche mediante riduzioni e/o esenzioni; ricognizione delle minor entrate a ragione della pandemia da COVID-19.

E ancora: piani di rimodulazione servizi; piani di messa in pristino beni confiscati per assegnazioni fini sociali; piani di rientro debiti pregressi con decorrenza dal 2021; piani sospensione dei pagamenti rateali in corso; piani di eventuale supporto al credito nel rispetto degli accordi bancari e delle norme di legge, piani di intervento per promuovere il territorio e le attività, le eccellenze produttive, paesaggistiche e ambientali; misure di accelerazione ed efficientamento delle attività amministrative per supporto alle imprese anche ai fini della conversione e degli adeguamenti COVID 19.

Infine: riorganizzazione ed efficientamento degli uffici per dare supporto e risposte celeri alle attività produttive del territorio specialmente quelle del comparto turistico/balneare e commerciale, anche in relazione alle iniziative private ai sensi del DPR 160/2010 e smi; avviare e accelerare le procedure per l’affidamento e la realizzazione delle opere pubbliche, per le quali sono già accesi i mutui, come mezzo di immissione nel territorio di risorse economiche che consentano da un lato il rilancio delle aziende di settore e dall’altro un incremento dei consumi; piani di accelerazione ed efficientamento sulle azioni di governo del territorio anche verso le altre istituzioni, Enti o Società di diritto pubblico (Es. Acqualatina).

“È un dovere etico, oltreché istituzionale, garantire il sostegno con tutti i mezzi possibili dell’attività produttiva e della tenuta sociale in una fase di grandissima difficoltà. Non soltanto, quindi, misure e attività volte al contenimento della diffusione del contagio da COVID-19 ma l’Amministrazione comunale è chiamata anche al mantenimento dei servizi essenziali per la cittadinanza, all’individuazione di misure di sostegno per i cittadini, le attività commerciali e per le piccole imprese locali al fine di accelerare quanto più possibile un rilancio socio-economico della città.

La manovra condivisa rappresenta un primo provvedimento che l’Amministrazione comunale intende mettere in campo quale supporto concreto, in attesa che vengano assunti provvedimenti anche dagli Enti sovraordinati, i quali permetteranno di agire ulteriormente mediante le direttive indicate. Vogliamo ringraziare il sindaco e tutti i consiglieri per il lavoro svolto e per aver compreso appieno la necessità di fare squadra e lavorare in sinergia. Questo non è solo un atto politico e amministrativo ma un’azione condivisa da tutte le parti del territorio per il rilancio socio-economico della nostra città”, il commento del presidente del Consiglio comunale Gianluca Bonetti.

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