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Scauri, la discarica su via Roma bonificata dalla proprietaria del terreno

I proprietari: "Il Comune ci ha sempre negato la possibilità di trasformare l'area in un parcheggio"

Mintunro – Dopo la nostra denuncia (leggi qui la notizia) la discarica abusiva è stata bonificata. Ma non per merito della politica, che ha sempre liquidato la questione con un “è proprietà privata”, senza considerare che la salute pubblica è al contrario un bene che dovrebbe tutelare l’Amministrazione, bensì dagli stessi proprietari.

Ma tant’è. La maxi discarica allocata su un piccolo appezzamento di terreno privato in piazza Caio Mario, in fondo alla centralissima via Roma, ovvero la strada più nota, bella e celebrata di Scauri (“servita” da una graziosa villa comunale e da un piccolo parco giochi, frequentatissimo, per bambini), alla fine è stata pulita.

La proprietaria è una nota professionista originaria di un paese vicinissimo a Scauri, pontina purosangue. La signora ha delegato, più volte, il marito, anch’egli noto professionista della zona, a far pulire il terreno ed ha addirittura, da tempo immemorabile, richiesto al comune di Minturno di realizzare sul suo piccolo appezzamento di terreno, peraltro pavimentato, una piccola area di parcheggio.

Sembra quindi che il Comune di Minturno, di certo da sempre impegnato nella difesa delle sue non trascurabili bellezze naturali ed architettoniche, abbia negato la possibilità di realizzare una piccola rampa d’accesso al suddetto terreno al fine di non deturpare una pur piccola parte del marciapiede antistante.

In passato, come ci conferma il consorte, aveva sbarrato l’accesso con un robusto cancello in ferro che è stato abbattuto da ignoti e poi portato via da un robivecchi. E così via libera agli incivili.

Per concludere, il terreno, in data 16 maggio, è stato per l’ennesima volta ripulito da un giovane operaio con cui abbiamo avuto il piacere di colloquiare unitamente al marito della proprietaria del terreno. Tutto è bene quel che finisce bene, a parte il fatto che i politici locali si sono prontamente attribuito il “merito” dell’intervento.