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Le Rubriche di Il Faro Online - Cucina & Sapori

Le Nespole, i succosi frutti della mezza stagione

Tre deliziose ricette con le nespole per vivere la calda primavera nel rispetto della linea ma con sapore, freschezza

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di: ILARIA CASTODEI

Cucina e Sapori – Se fra gli esseri umani spopola il detto “non esiste più la mezza stagione”, per frutta e verdura non è così, ed ognuno di questi si tiene ben stretta la sua stagionalità, al massimo anticipando o posticipando di qualche settimana a seconda dell’annata.

E dunque questo il periodo in cui sui banchi si vedono scarseggiare arance e kiwi, che vanno verso la fine della produzione, ma è ancora troppo presto per pesche, albicocche e meloni che presentano ancora una certa proporzione di acidità tipica dei frutti prematuri.

La primavera è la stagione delle belle e deliziose fragole, molto diffuse e utilizzate in cucina, ma anche di un frutto, meno comune ma che in questo periodo è al massimo delle sue proprietà: la nespola.

Precursori dei frutti a nocciolo, che arriveranno più avanti, le nespole appartengono alla famiglia delle rosacee; sono ovali dal caratteristico colore estivo giallo-arancio, molto simile all’albicocca, ma se ne differenzia per lo spiccato sapore acidulo e l’aroma agrumato. E proprio queste caratteristiche la rendono adatta a tante e diverse preparazioni in cucina.

Le nespole sono coltivate maggiormente nel centro e sud Italia perché bisognose di un clima più mite dove le api possono facilmente impollinare; la loro diffusione commerciale è limitata a causa del loro veloce deperimento, sono quindi dei frutti delicati per i quali è facile l’annerimento superficiale.

C’è nespola e nespola

 

Bisogna sapere che la nespola che si è abituati a conoscere e vedere sui banchi non è un frutto europeo bensì proveniente dall’oriente; è il nespolo cosiddetto “giapponese” (che nonostante il nome è originario della Cina) che negli ultimi due secoli ha quasi totalmente rimpiazzato in Europa il nespolo comune (chiamato anche germanico o europeo). Quest’ultimo, sempre facente parte delle rosacee, è a raccolta autunnale di forma più tondeggiante e con una buccia di color verdastro-grigio-marrone, riconoscibile da una grossa apertura al fondo; mentre quello giapponese è primaverile, la bacca come sappiamo è oblunga e chiusa e la buccia di un colore più vivo e aranciato. Il frutto di entrambe le due specie viene chiamato “nespola” e si raccoglie acerbo, in attesa di maturazione fuori dalla pianta.

Le nespole europee però, quando non sono mature, sono molto dure ed aspre e dunque praticamente immangiabili, al contrario delle nespole giapponesi che, invece, possono essere consumate anche quando non ancora completamente mature. Oggi il nespolo europeo è raramente coltivato e commercializzato a vantaggio del più saporito ed esteticamente più accettato cugino asiatico.

Proprietà organolettiche delle nespole

Le nespole sono un frutto ideale per chi in primavera vuole superare la prova costume infatti sono ricche di fibre alimentari in grado di donare un ottimo senso di sazietà. Presentano poche calorie ( 100 grammi di nespole forniscono all’organismo solamente 28 calorie) e molti sali minerali (come tanto potassio, calcio, magnesio, fosforo). Sono dissetanti e rinfrescanti in quanto ricche di acqua e vitamine (A, C e molte del gruppo B) e povere di carboidrati e grassi.

Alle nespole vengono riconosciute proprietà utili per la regolarizzazione delle funzioni intestinali ; i frutti maturi del nespolo infatti hanno proprietà lassative mentre quelli non maturi hanno, al contrario, proprietà astringenti. Sono inoltre ritenute un blando antipiretico. La loro assunzione potrebbe dunque risultare utile in caso di febbre. Piccola ma importante controindicazione: i semi delle nespole contengono quantità di acido cianidrico, una sostanza tossica per l’organismo, quindi non devono essere consumati e devono essere sempre scartati. Da questi però ne viene indicato l’utilizzo per la preparazione di uno speciale liquore molto simile al nocino, chiamato nespolino.

La nespola in cucina

Grazie al loro elevato contenuto di tannini, una diffusa preparazione alla quale le nespole si prestano perfettamente sono le classiche marmellate e conserve; ma questi frutti sono l’ideale anche per svariate tipologie di torte e dolci Nel salato, si sposano benissimo con il pesce, soprattuto crostacei e molluschi. Da non dimenticare la produzione del miele dai fiori di nespolo, bontà dal gusto delicato e dal profumo inebriante. La sua particolarità sta nel fatto che il fiore germoglia proprio quando gli altri alberi vanno in riposo vegetativo.

Tre ricette con le nespole:

Gamberi saltati con salsa fresca di nespole

Un piatto di pesce leggero e veloce dalle note esotiche, ideali per la bella stagione.

Ingredienti: 4 nespole, 1 cipollotto, mezzo peperoncino rosso, prezzemolo q.b. (o coriandolo), succo di mezzo limone (o lime), 250 g gamberi, 2 cucchiai di olio evo, sale q.b

Procedimento: sbucciare le nespole rimuovendo i noccioli. Tagliarle a cubetti piccoli e tenere da parte in una ciotola. Affettare il cipollotto finemente, tritare il prezzemolo, il peperoncino e aggiungere il tutto alla ciotola con le nespole. Salare e condire con il succo di limone. Nel frattempo scaldare una padella con l’olio, e quando caldo, saltare i gamberi per tre-quattro minuti, fino a che non hanno preso colore da tutti i lati. Salare e spruzzare anche qui con un po’ di limone. Adagiare la salsa di nespole su un piatto, poi disporre sopra i gamberi e servire subito. (Ricetta tratta da www.cucina.corriere.it)

Straccetti di pollo con nespole in agrodolce

Questa ricetta è un secondo piatto sfizioso e dal sapore unico, che conquisterà al primo assaggio gli amanti dell’abbinamento carne-frutta.

Ingredienti: 600 g petto di pollo, 10 nespole, 2 cucchiai olio evo, 1/2 scalogno, 30 ml aceto di mele, 1/2 cucchiaio zucchero semolato, 2 cucchiai di farina 0, sale q.b., pepe q.b.

Preparazione: pulire le nespole togliendo sempre i noccioli e la pellicina che li contiene, tagliare le nespole a fettine. In una padella mettere l’olio, lo scalogno tritato finemente; far insaporire per qualche minuto e poi aggiungere le nespole. In una ciotola mescolare bene l’aceto con lo zucchero semolato, versarlo nelle nespole e far cuocere per qualche minuto. Tagliare le fette di petto di pollo a striscioline e infarinarle; aggiungerle alle nespole quindi salare, pepare e portare a cottura. Se necessario aggiungere poca acqua o brodo alla preparazione. I tempi di cottura varieranno un po’ in base allo spessore della carne tagliata.(Ricetta tratta da giallozafferano)

Crostata alle nespole

E’ un dolce che esalta questo delizioso frutto, lo ritroviamo infatti in doppio formato: marmellata e intero.

Ingredienti: 2 uova, 60 g di amido di frumento, 60 g di zucchero, 1/2 bustina di lievito per dolci, 1 limone bio, 1 bustina di vanillina, cannella.
Per il ripieno: 400 g di marmellata di nespole, nespole per decorare q.b., 1 bustina di gelatina in polvere.

Preparazione: iniziare sbattendo le uova con lo zucchero, la cannella, la vanillina e la scorza grattugiata del limone. Una volta ottenuto un composto chiaro e spumoso incorporare all’impasto l’amido e il lievito. Versare l’impasto ottenuto in uno stampo per crostata imburrato e infarinato e infornarlo in forno statico preriscaldato a 190° per 15-20 minuti (regolarsi sul proprio forno). Sfornare la crostata e lasciarla raffreddare, dunque farcirla con la marmellata di nespole e decorare la superficie della crostata con tante nespole a pezzetti o a metà. Infine preparare la classica gelatina per poi spennellarla su tutta la superficie della crostata. Lasciare raffreddare completamente la gelatina e quindi servire. (Ricetta tratta da giallozafferano)
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