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Ripartenza Italia, il 25 maggio apertura di palestre e piscine

Comincia la Fase 2 dei centri sportivi e palestre. Distanziamento sociale, prenotazione e termo scanner. Gli elementi della nuova frequentazione

Tra poche in gran parte d’Italia si riapriranno palestre, piscine e centri sportivi. Dopo un lungo lavoro tra il Governo e il mondo dello sport, le Linee Guida nate dal confronto saranno le indicazioni chiave per tutelare la salute di tutti.

Il documento è stato approvato dalla Conferenza delle Regioni, attuate mediante protocolli specifici e opportuni.

Gli allenamenti dei frequentatori e degli istruttori saranno svolti in sicurezza, in base alle indicazioni delle stesse Linee Guida. Le prenotazioni per partecipare ai corsi saranno obbligatorie e si sottolinea il discorso delle  distanze: almeno 2 metri quando si fanno esercizi in palestra, almeno 7 metri quadrati come superficie di acqua a persona nelle vasche, almeno 1 metro e mezzo per le persone sedute su sdraio e lettini se non sono conviventi.

Si dovrà praticare la disinfezione degli attrezzi dopo ogni seduta di allenamento singola a cliente, altrimenti si sconsigli l’uso. Ci saranno scarpe dedicate per chi accede alla palestra e l’utilizzo degli spogliatoi sarà ridotto al minimo. Le docce dovranno essere separate da apposite barriere. Ci saranno dispenser per il lavaggio delle mani mediante gel disinfettanti e anche termo scanner che misureranno la temperatura corporea, con dati conservati per 14 giorni.

Non si dovrà indossare la mascherina durante l’esercizio fisico. Per chi prenoterà un posto in piscina, le sdraio dovranno essere distanziate e vale la stessa prenotazione che per la palestra.

Non tutte le Regioni però partiranno domani. La Lombardia riaprirà gli impianti il 31 maggio, la Basilicata il 3 giugno e la città di Bologna resterà ferma fino alla fine di maggio.

(Il Faro on line)