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Eleonora Giorgi: “Una sensazione di libertà tornare ad allenarmi. A Minsk sarei scesa sotto le 4 ore”

La campionessa delle Fiamme Azzurre ha parlato ad Atletica Tv. Il 4 maggio è tornata agli allenamenti a Milano. Il desiderio delle gare e i piani per il futuro

Milano – Di ritorno dal lokcdown il bronzo mondiale della 50 chilometri di marcia doveva preparare le valigie per Minsk. Ma il coronavirus ha costretto il movimento globale dell’atletica leggera ad annullare o cancellare gli eventi. E allora Eleonora Giorgi è uscita di casa solo per riprendere gli allenamenti. Un ritmo giornaliero, che ancora l’atleta azzurra, non ha raggiunto al 100%: “Non sono ancora tornata ai ritmi pre-lockdown ma ho ripreso quasi a pieno regime”. Lo spiega Eleonora su Atletica Tv. Nel programma online a cura dell’Area Comunicazione della Federatletica, l’atleta delle Fiamme Azzurre ha svelato che è tornata sulle distanze consuete di quei 20 km di marcia di cui è diventata l’icona italiana nel mondo.

Era il 4 maggio del 2020. Il Decreto del Governo (leggi qui) ha dato il via e il ritorno agli allenamenti per gli atleti di interesse nazionale. E proprio nel week end precedente la Giorgi doveva partecipare ai Campionati del Mondo a squadre. Una tappa di avvicinamento di peso verso le Olimpiadi di Tokyo, che si sarebbero dovute svolgere nel mese di luglio. In un mondo libero dal coronavirus però. Ma niente. Il covid-19 ha deviato piani e fatto slittare anche i Giochi Olimpici: “Per ora mi alleno in strada e al parco – dice Eleonora –  cercando di evitare gli orari di maggiore affluenza per evitare passanti e bambini in bicicletta”.

Eleonora vive a Milano e nel parco cittadino ha costruito i suoi successi più importanti. Tra di essi la medaglia mondiale di Doha e la Coppa Europea della primavera del 2019. Un’atleta non può che praticare il suo sport, un angolo di vita dove respirare piena libertà. Ed è stata proprio questa la sensazione provata una volta tornata al suo tacco e punta della carriera: “Ho vissuto una sensazione di libertà, mi sembrava di essere al primo giorno di scuola”. Solo allenamenti tecnici in casa, durante la quarantena, con l’aiuto del suo allenatore. Ha approfittato Eleonora per migliorare quello che doveva, per tornare più forte di prima al suo sport. E dalla finestra guardava la città e notava quella caccia al runner, che per fortuna adesso è terminata: “Era diventato il capro espiatorio”. Sottolinea la Giorgi ad Atletica Tv.

Mi è dispiaciuto tantissimo non poter marciare nella ‘cinquanta’ a Minsk nel primo weekend di maggio – osserva la trentenne lombardal’obiettivo era ambizioso, scendere sotto le 4 ore”. Non sarebbe stato impossibile per una campionessa della sua caratura. In bacheca Eleonora ha tante medaglie, insieme a primati storici conquistati. E’ stato importante tornare ad allenarsi, ma gareggiare è ben altra cosa e lei confessa: “Intanto poter gareggiare sarebbe importante per noi marciatori e anche per i maratoneti è più difficile rispetto agli atleti in pista. Immagino un periodo di ritorno alle gare tra ottobre e dicembre, vedremo in che modo”.

(Il Faro on line)(foto@Colombo/Fidal)