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Ripartenza a Terracina: quest’estate sospeso il canone per il suolo pubblico

Il Comune di Terracina: "Stiamo lavorando per trovare le risorse di bilancio necessarie affinché questi benefici possano avere una durata più ampia."

Terracina – Rilanciare l’economia di Terracina. È questo il dichiarato obiettivo della nuova delibera di giunta che prevede un mix di provvedimenti volti ad aiutare i commercianti, costretti, per via dell’emergenza Coronavirus, a rimanere con le serrande abbassate per circa 2 mesi.

Due le misure straordinarie: l’ampliamento dei dehors, che permetterà ai commercianti di garantire il distanziamento sociale e svolgere la propria attività in tutta sicurezza, e la sospensione del canone sul suolo pubblico (già prevista dal decreto “Rilancia Italia)  per tutta la durata dell’estate.

Due provvedimenti rivolti a ristoranti, pizzerie, bar, gelaterie, pub e paninoteche. Insomma, tutte quelle attività che costituiscono una parte consistente del tessuto economico cittadino, molto apprezzate anche al di fuori dei confini comunali e capaci di attirare, con un’offerta variegata e di qualità, turisti e visitatori. La delibera, inoltre, concede una deroga anche al piano dei colori e dei materiali utilizzati, che dovranno comunque essere a norma di legge per quanto la sicurezza.

Due misure che, si spera, potranno essere ampliate. Il Comune infatti spiega: “Stiamo lavorando per trovare le risorse di bilancio necessarie affinché questi benefici possano avere una durata più ampia.”

“È il momento – commenta l’assessore alle Attività Produttive Gianni Percoco – di liberare le risorse e consentire la ripresa dell’economia cittadina. Questo genere di attività sono fruitrici e, a loro volta, creatrici di indotto e l’Amministrazione ritiene di doverle sostenere con gli strumenti di cui dispone.

È chiaro – conclude Percoco – che gli esercizi dovranno essere molto ligi nell’osservare e far rispettare le regole agli avventori e il nostro appello lo estendiamo anche ai clienti, affinché siano assolutamente coscienti di questa nuova realtà e collaborino con le attività affinché non si rischi di dover essere obbligati a chiusure che sarebbero esiziali per l’economia di Terracina”.

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