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X Municipio, cambio di marcia del M5S. Antonino Di Giovanni: “Ora confronto e rilancio dell’economia”

Il capogruppo del M5S in X Municipio avvia la seconda fase dell’amministrazione sul litorale: “In un territorio così importante non può prescindere dall’ascoltare, dal confrontarsi e dal dialogare”

Ostia – Qualcosa sta cambiando nella pelle del M5S. L’amministrazione locale, per troppo tempo distante dal confronto con le associazioni datoriali, ha iniziato a dialogare. E le decisioni non vengono imposte dall’alto ma sono sempre più discusse anche in ambito locale.

Ostia

Che ci sia un cambio di marcia lo si è notato nel rapporto tra X Municipio e operatori economici. Per ben due volte in pochi giorni i balneari sono stati convocati per un confronto sulle misure da assumere contro il rischio di contagio (qui leggi la prima e qui la seconda riunione). E i ristoratori sono stati invitati a proporre soluzioni per l’ampliamento degli spazi esterni (leggi qui).

Senza clamori mediatici, dietro le quinte, l’impegno del capogruppo del M5S Antonino Di Giovanni in questo ruolo di mediatore tra amministrazione e società civile. E Giuliana Di Pillo ha saputo interpretare questa svolta all’insegna dell’ascolto.

Di Giovanni, è il cambiamento di una strategia o la necessità di trovare un punto di incontro per evitare il depauperamento dell’economia locale?

È indubbia la valenza strategica che le attività produttive e commerciali che compongono il tessuto economico del nostro territorio, hanno, per questo importante quadrante della Capitale che si affaccia sul mare. Come Amministrazione abbiamo il dovere di ascoltare, valutare e sostenere un comparto importante, come il commercio, le attività produttive e anche quello della balneazione, che oltre a produrre occupazione ha un indotto considerevole a sostegno dell’economia locale”.

Lo avete scoperto solo adesso?

No, il MoVimento, non ha pregiudizi e personalmente, anche come mia caratteristica politica, sono sempre stato disponibile ad ascoltare e ad andare incontro alle istanze delle imprese del settore, delle piccole realtà imprenditoriali e commerciali a condizione, che ogni intervento ed ogni confronto avvenga nel pieno rispetto di tutte le regole e finalizzato al bene comune. Siamo un municipio a vocazione turistica e sarebbe un grave errore, non considerare il litorale romano come una vera e propria “Economia del Mare”, soprattutto quest’anno in cui per certi aspetti, assume anche un valore sociale importante”.

Si potrebbe essere indotti a pensare che in clima di campagna elettorale sia un tentativo di recuperare consensi…

Non è così. Se qualche volta puó capitare di sbagliare, bisogna avere l’umiltà di riconoscerlo. E questo vale per l’amministratore, il politico e l’imprenditore. E’ necessario uscire fuori da logiche assolutiste, ripensando il modo di amministrare, come ho sempre detto dal momento in cui sono stato eletto, quando parlavo di nuovo modello amministrativo. Modello, che deve tener conto dell’importanza dell’ascolto e del confronto, per costruire e rilanciare, non solo l’immagine del nostro territorio, ma renderla di nuovo fonte di investimenti e di turismo. In buona sostanza, bisogna coniugare il tema della valenza economica con quello della pubblica utilità del servizio, ed è nostro dovere fare in modo che entrambi viaggino di pari passo per dare risposte al tessuto produttivo del territorio e garantire che tutto ciò che possa essere fruibile non diventi un beneficio per pochi, ma soddisfi l’intera collettività”.