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“Più sicurezza, meno ombrelloni”, ecco come si potrà andare a mare a Sperlonga

A Sperlonga le spiagge libere saranno divise in piccole, medie e grandi. L'apertura e il distanziamento tra gli ombrelloni dipenderà dalla loro metratura.

Sperlonga – Il 29 maggio, data di inizio della stagione balneare ai tempi del Coronavirus nella Regione Lazio, è ormai alle porte. Con questa consapevolezza, il Comune di Sperlonga ha deciso di dotarsi di un’apposita ordinanza che regoli l’affluenza sulle spiagge del Borgo.

“Il provvedimento – spiegano dal Municipio –  regola l’utilizzo degli arenili per permettere ai bagnanti di godere appieno della bellezza dei nostri luoghi naturali, in serenità e sicurezza.”

Cosa cambia per chi va al mare al lido

Sarà sicuramente un’estate al mare diversa, con amuchina e mascherina a portata di mano, con meno partite a carte sotto l’ombrellone del vicino. Ma la vera domanda è: quanto sarà diversa? 

Ebbene, a Sperlonga la prima grande differenza è tra gli habitué dei lidi e chi preferisce, invece, le spiagge libere. Per la prima categoria, il Comune ha sancito che i concessionari saranno obbligati a predisporre percorsi di camminamento che garantiscano il distanziamento e, come da linee guida regionali, che vengano rispettati gli spazi tra un ombrellone e l’altro (10 metri quadrati).

E ancora: sarà obbligatorio realizzare un percorso per persone con disabilità motoria. Obbligatorio anche ovviare all’eventuale mancanza di servizi igienici. 

Infine, in via del tutto straordinaria e temporanea, sarà possibile estendere la concessione su una spiaggia libera limitrofa, purché si garantiscano pulizia, sorveglianza, sicurezza e assistenza bagnanti.

E le spiagge libere?

Un tema su cui si è acceso molto il dibattito, in generale, in questi giorni, è sicuramente la fruizione delle spiagge libere. Tenerle aperte o meno, prenotazione obbligatoria o meno, se far tracciare o meno i bagnanti. Tante domande, poche risposte.

A Sperlonga l’esistenza (e la resistenza) delle spiagge libere, pare che, almeno per quest’anno, dipenderanno soprattutto dalla metratura che le costituisce.

“Le spiagge libere – spiegano infatti dal Municipio –saranno suddivise in piccole, medie e grandi. Le spiagge libere fino a 20 metri lineari fronte mare, tra due concessioni, non saranno fruibili per tutta la durata dell’emergenza. Vige dunque il divieto di sosta.

Le spiagge libere dai 21 ai 50 metri lineari, invece, saranno fruibili a numero limitato con una postazione ogni 20 metri quadri di spiaggia.

Le spiagge libere oltre i 51 metri lineari, infine, saranno fruibili a numero limitato con una postazione ogni 15 metri quadri. I noleggiatori di ombrelloni saranno obbligati al rispetto di questo distanziamento.
Per agevolare il posizionamento dei bagnanti, le spiagge verranno dotate di cartelli informativi e segnaletica. ”

Nasce il gruppo di controllo

Ma come controllare, specialmente sulle spiagge libere, che i bagnanti rispettino effettivamente le nuove regole? “Il Comune – concludono dal Municipio – provvederà alla pulizia e sanificazione delle spiagge libere, mentre il responsabile del Demanio Marittimo e la Polizia Locale, provvederanno a garantire la sorveglianza sul rispetto delle regole, tramite un gruppo di controllo, composto da quattro dipendenti comunali e tre unità dell’Associazione Croce d’Oro Sud Pontino.”

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