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Latina, Codici: “Anche le associazioni dei consumatori al tavolo tra Comune e Ipogeo”

Bottoni: "Il tavolo con le Associazioni non è stato ancora convocato, mentre sembrerebbe che siano in corso contatti tra i rispettivi studi legali".

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Latina – “Sono trascorsi circa 10 mesi dal primo incontro tra comune ed Associazioni di tutela dei Consumatori e da quando, per la prima volta (e, a dire il vero, primo Ente a farlo) è stata anticipata la volontà di regolarizzare i rapporti tra il Comune stesso e le Associazioni, nel rispetto delle disposizioni della L. 244/2007 sui servizi pubblici di competenza affidati ad operatori economici terzi”.

Così in una nota Antonio Bottoni, responsabile provinciale di Codici, che prosegue: “Prima a novembre 2019 e poi nel mese di gennaio di quest’anno, il Comune di Latina ha comunicato di voler aprire un tavolo di trattativa con i vari gestori (raccolta dei rifiuti, servizio di trasporto locale, cimitero) per la redazione delle rispettive carte dei servizi, mai concordate, secondo quanto dispone la legge.

In particolare, per quanto riguarda il cimitero, nonostante le rassicurazioni del Comune, per bocca dello stesso Sindaco, il tavolo con le Associazioni non è stato ancora convocato, mentre sembrerebbe che siano in corso contatti tra i rispettivi studi legali.

Codici ritiene che a questi contatti debbano partecipare anche le Associazioni di tutela dei diritti dei cittadini, in quanto, eventuali accordi presi tra soli due interlocutori, cioè Comune ed Ipogeo, potrebbero non rispecchiare lo spirito della Legge 244 e questo potrebbe comportare complicazioni e difficoltà varie in sede di redazione della Carta dei Servizi.

A questo proposito, Codici, che, come è noto, è da sempre tra le Associazioni maggiormente attive su questo tema, auspica che il tavolo venga aperto anche alla partecipazione del terzo attore interessato all’argomento, cioè proprio le Associazioni dei Consumatori, sia nel rispetto del dettato normativo che per evitare il possibile sorgere o l’acuirsi di un eventuale contenzioso, anche perché, nel frattempo, Ipogeo continua a pressare i concessionari delle sepolture a rinnovare il periodo di sepoltura o, in alternativa, ad ottenere il consenso all’estumulazione”.
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