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I campioni dell’Italia Team per lo sport di base: “Ricominciamo a giocare!”

Un video diffuso da Sport e Salute promuove le società di base da cui sono partite le leggende tricolori. Un settore delicato e bisognoso di finanziamenti

Roma – Nel mese della ripartenza dello sport e nella settimana di quella che ha riguardato anche gli sport di squadra (leggi qui), l’Italia sembra tornare in pista, in pedana, in corsia, in acqua, in  campo.

Lo sport è la metafora della vita e come chi, in ambito politico, come in quello sportivo e come in quello sociale, si augura che il cuore di un atleta possa fare da traino verso la rinascita del Paese, oltre il tunnel del covid-19, peraltro ancora non terminato, sono loro a promuovere la ripartenza.

I campioni azzurri, che hanno vinto medaglie olimpiche, che hanno scritto pagine storiche delle proprie discipline di appartenenza fanno un piccolo passo indietro. Ricordando gli inizi. Tutti loro, prima di essere leggende dell’Italia Team tricolore, erano giovani atleti tesserati di quelle società sportive di base, che oggi risentono maggiormente della crisi. Il messaggio che si vuole divulgare e che diffonde Sport e Salute è quello dell’importanza della base e una ripartenza collettiva di essa. Della preziosità dell’esistenza di quelle realtà sportive dove giovani atleti  iniziano a praticare il loro sport e in cui crescono, per essere poi proiettati  verso orizzonti di gloria.

Non potrebbero esistere campioni del calibro di Alice Volpi nella scherma, Christof Innerhofer nello sci alpino, Luca Toni nel  calcio e Tania Cagnotto nei tuffi, senza la base. Senza quelle associazioni sportive dilettantistiche con cui questi atleti di fama mondiale hanno cominciato a tirare di fioretto, a scendere dal pendìo di una montagna, a calciare un pallone nei campetti di periferia oppure a tuffarsi da un trampolino acquatico. E’ di attualità in queste ore l’enorme esigenza economica di queste società. Al momento di annunciare che la Serie A sarebbe tornata in campo il prossimo 20 giugno, il ministro Spadafora ha indicato che l’Economia del Governo ha messo a loro disposizione 230 milioni di euro (leggi qui). Non solo per i bilanci provati dalla diffusione di una epidemia da coronavirus che ha fermato attività e vita sportiva, ma anche per i lavoratori sportivi. Con nuova denominazione e gestione indicata proprio dalle leggi odierne del Governo.

Alcune hanno ricevuto i sussidi messi a disposizione, alcune ancora no. Bollette, affitti. Spese generali da portare avanti, comunque. E poi la ripartenza. E altri costi da affrontare per garantire la sicurezza agli utenti. Quegli utenti la cui presenza potrebbe riportare a quella stabilità economica di cui vi à estrema necessità. Si moltiplicano allora messaggi e appelli nei confronti del Governo. Affinché quest’ultimo garantisca i finanziamenti promessi. E intanto si guarda alla storia. Quella storia dello sport italiano che le società di sport della base italiana ha scritto.

Gli atleti azzurri come Federica Brignone, con la Coppa del Mondo generale nello sci vinta e messa anche all’asta per lo sport stesso sporti di base, come Flavia Tartaglini che ha cominciato alla Lega Navale Italiana di Ostia e poi è approdata alle Fiamme Gialle dove ha conquistato medaglie mondiali e tante partecipazioni alle Olimpiadi Estive, come Tania Di Mario che delle Olimpiadi è diventata campionessa con il Setterosa di pallanuoto ad Atene 2004,  prestano la loro immagine con la collaborazione di Sport e Salute per andare in in aiuto della base. Di quella base, senza la quale lo sport importante non esisterebbe. E per promuovere un nuovo inizio dello sport stesso.

Allora ecco un video diffuso sul sito ufficiale di Sport e Salute e il claim finale che dice: “Si ricomincia a giocare!”. “Un nuovo inizio – cita la nota diffusa sul sito – perché tutti i campioni hanno cominciato dalle basi, anzi dalle società di base”.

Alice Volpi (scherma) CUS Siena: bicampionessa mondiale e tre volte argento iridato (oggi alle Fiamme Oro)

Christof Innerhofer (sci alpino) Ski Club Brunico: campione  del mondo del supergigante. Argento e bronzo alle Olimpiadi di Sochi nel 2014 (oggi alle Fiamme Gialle)

Fabio Caponio (badminton) Polisportiva Santeramo: campione azzurro della disciplina e vincitore di trofei internazionali

Federica Brignone (sci alpino) Sci Club Courmayeur: bronzo olimpico a PyeongChang nel 2018 nello slalom gigante. Vincitrice della Coppa del Mondo di slalom e generale (oggi al CS Carabinieri)

Flavia Tartaglini (Windsurf) L.N.I. Ostia: sesta nella classe olimpica RS:X a  Rio 2016. Due bronzi europei (oggi alle Fiamme Gialle)

Luca Toni (calcio) Polisportiva Serramazzoni: campione del mondo con la Nazionale Italiana nel 2006

Marco Lodadio (Ginnastica artistica) A.P.D. Vigna Pia: argento ai Mondiali 2019 e un oro ai Giochi Europei di Minsk nel 2019 (oggi al GIN Civitavecchia)

Marta Menegatti (Beach volley) Olimpia Teodora: sette medaglie vinte nel World Tour. Un oro europeo e un primo posto ai Giochi del Mediterraneo (oggi al Centro Sportivo Aeronautica)

Paolo Nicolai (Beach volley) Impavida Ortona: argento olimpico a Rio 2016. Tre ori europei conquistati. Tre ori nel World Tour (oggi al Centro Sportivo Aeronautica)

Tania Cagnotto (Tuffi) Bolzano Nuoto: argento e bronzo a Rio 2016. Un oro mondiale, 20 ori europei vinti (oggi alle Fiamme Gialle)

Tania Di Mario (Pallanuoto) Roma Vis Nova: oro e argento alle Olimpiadi Estive. Un oro ai Mondiali.

La fatica non è mai sprecata. Soffri, ma sogni” (Pietro Mennea).

(Il Faro on line)