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Spiagge aperte al Circeo, ma il bagno a mare resta ancora off limits

Il divieto nasce, in virtù di quanto disposto dalla Regione, che prevede l'obbligo di cartelli informativi, laddove necessario, circa la mancanza del servizio di salvamento.

San Felice Circeo – Ancora caos sull’apertura delle spiagge in provincia di Latina. Stavolta, al centro del mirino c’è un’ordinanza del sindaco di San Felice Circeo, Giuseppe Schiboni che prevede la possibilità di sostare sulla sabbia, in cerca di tintarella esattamente come gli anni precedenti (ovviamente l’apertura è concessa là dove è stato già attivato il piano di salvamento), ma che firma la “condanna” dei bagni a mare, che resteranno ancora off limits.

Ma perché questo divieto? Per via della mancanza di cartelli informativi, laddove necessario, circa la mancanza del servizio di salvamento. 

“Il periodo del lockdown ha rallentato l’attività amministrativa anche degli uffici del Comune di San Felice Circeo, i quali  – si legge nell’ordinanza – non hanno provveduto a realizzare la segnaletica obbligatoria da destinare alle spiagge libere”. Un corto circuito dovuto anche ai ritardi con cui sono giunte le linee guida della Regione, diramate il 19 maggio scorso.

Per questo, il bagno a mare resta off limits quasi dappertutto, eccezion fatta per le spiagge in concessione che siano riuscite a rispettare quanto stabilito dalla Regione. 

Cosa si potrà fare in spiaggia?

Ma allora, cosa si potrà fare sulle spiagge del Circeo? Come già detto poco sopra, in materia di tintarella, non vige alcun divieto, purché si rispettino le norme sul distanziamento sociale.

In questo senso, gli ombrelloni dovranno essere distanziati di almeno 3,20 metri, e lettini, sdraio, asciugamani dovranno distanziare almeno un metro e mezzo.

Non solo. Bisognerà anche garantire la presenza di un corridoio tra le file, in modo che vi sia anche qui un distanziamento sociale tra le persone di almeno un metro. In materia di sport, invece, restano consentiti quelli individuali nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale, e continuano, invece, ad essere vietate attività ludico-sportive di gruppo e di squadra che possano dar luogo ad assembramenti.

Chi non rispetterà l’ordinanza,  rischia sanzioni amministrative che possono andare da 25 euro a 500 euro. Per quanto riguarda la durata della nuova restrizione, infine, resterà valida, con molta probabilità, fino a quando la cartellonista non sarà installata.

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