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Le Rubriche di Il Faro Online - Papa & Vaticano

Il Papa “riabbraccia” i fedeli in piazza San Pietro: “Un piacere rivedervi” – VIDEO foto

Il Pontefice torna a pregare con i fedeli riuniti nel grande abbraccio del colonnato dopo tre mesi di lockdown

di FABIO BERETTA

Città del Vaticano – Applausi e urla festanti. Dopo tre mesi, Papa Francesco torna ad affacciarsi in piazza San Pietro per pregare il Regina Coeli con i fedeli che, con la mascherina indosso e tutti rigorosamente a distanza di un metro l’uno dall’altro, acclamano il Pontefice. Che li saluta rispondendo: “E’ un piacere rivedervi”.

#PapaFrancesco torna a pregare con i fedeli in piazza San Pietro dopo tre mesi: “È un piacere” #ReginaCoeli #Pentecoste #coronavirus

Pubblicato da Fabio Beretta su Domenica 31 maggio 2020

Alle circa duemila persone che tornano a colorare il grande abbraccio del colonnato, il Pontefice, nel giorno di Pentecoste, ricorda il modo in cui Cristo ha effuso lo Spirito Santo sugli Apostoli e sulla Chiesa. Li saluta con la frase “Pace a voi” che, secondo Bergoglio, è “da considerare più che un saluto: esprimono il perdono accordato ai discepoli che lo avevano abbandonato. Sono parole di riconciliazione e di perdono”.

“L’incontro con il Signore risorto capovolge l’esistenza degli Apostoli e li trasforma in coraggiosi testimoni”, aggiunge il Papa, spiegando che agli Apostoli è stato dato il compito di “prolungare la stessa missione che il Padre ha affidato a Gesù”. Dunque, questo “non è il tempo di stare rinchiusi, né di rimpiangere i ‘bei tempi’ passati col Maestro. La gioia della risurrezione è grande, ma è una gioia espansiva, che non va tenuta per sé”.

In altre parole, Gesù dona lo Spirito Santo “proprio per animare la missione”. Tra i sette doni che il Paraclito porta con sé, il Santo Padre si sofferma  sul “timore di Dio”, spiegando che questo “è proprio il contrario della paura che prima paralizzava i discepoli: è l’amore per il Signore, è la certezza della sua misericordia e della sua bontà, è la fiducia di potersi muovere nella direzione da Lui indicata, senza che mai ci manchino la sua presenza e il suo sostegno”.

E conclude: “La festa di Pentecoste rinnova la consapevolezza che in noi dimora la presenza vivificante dello Spirito Santo. Egli dona anche a noi il coraggio di uscire fuori dalle mura protettive dei nostri “cenacoli”, senza adagiarci nel quieto vivere o rinchiuderci in abitudini sterili”.

Infine, l’immancabile saluto, con l’aggiunta di una promessa: “Auguro a tutti una buona domenica di Pentecoste.  Per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci in piazza”.

(Il Faro online)