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Ostiamare, Lardone: “Impossibile la riforma dei campionati nel breve periodo”

Ci vorrebbero due anni secondo il patron della società lidense. Come indicato dalle regole federali. Appoggia la riforma di una Serie C troppo costosa

Ostia – Sibilia non è mai stato d’accordo. Secondo il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti sono troppe 100 squadre in Serie C. Non è semplice la gestione per un simile campionato colmo di squadre e in tutta Italia (leggi qui).

Un movimento ricco quello del calcio delle Cento Città, come viene denominato.  Secondo Sibilia si dovrebbe scendere a 60 squadre partecipanti. E’ una parte della riforma dei  campionati proposta. E la Serie B diventerebbe un torneo a sole 40 squadre e diviso in due gironi. La Serie C si trasformerebbe in Terza Serie e perderebbe il suo stato di campionato professionistico, per diventare la massima serie dilettantistica (leggi qui).

Ne farebbero parte le squadre non promosse nella nuova Serie B, insieme alle migliori 20 team dell’attuale Serie D. E’ in fermento il nuovo progetto del calcio. E se i ripescaggi delle seconde andassero a buon fine, anche l’Ostiamare di Scudieri sbarcherebbe nella Terza Serie. Con i suoi 57 punti conquistati nel campionato fermato lo scorso 12 febbraio, i lidensi sono secondi nel Girone G ai piedi della cima.

Della nuova riforma indicata ne parla il patron dell’Ostiamare. Luigi Lardone è scettico sulle modifiche proposte: “E’ di difficile attuazione la riforma, nel breve periodo è impossibile”. Come riporta tuttoseried.it la massima figura della società biancoviola prosegue a chiarire: “Qualsiasi riforma federale, posto che ci sia la convergenza di interessi tra le attuali squadre della B e quelle di Serie C, entra in gioco, con le regole attuali, due stagioni dopo la decisione”. C’è tempo ancora per attuarla secondo Lardone. E ci sarebbe tutto il tempo per fare le cose con calma e precisione. Tutto si realizzerebbe nella stagione 2021/2022.

Tuttavia il Presidente dell’Ostiamare non nasconde ottimismo nelle riforma proposta. Soprattutto nei confronti della nuova Serie C. Attualmente troppo costosa per tutti: “Siamo assolutamente d’accordo. Sarebbe auspicabile per riportare sulla terra gli assurdi costi del calcio di Serie C“.

(Il Faro on line)(foto@ClaudioSpadolini)