Acilia, vandalizzata la scuola materna mai aperta di via Orazio Amato

1 giugno 2020 | 08:27
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Acilia, vandalizzata la scuola materna mai aperta di via Orazio Amato

Vandali devastano alcune aule della scuola materna di via Orazio Amato. Costati 2 milioni di euro, i lavori iniziati nel 2015 non sono ancora finiti

Acilia – Lavori iniziati cinque anni fa e mai finiti. Così, i vandali hanno gioco facile a entrare nell’edificio e a danneggiarlo.

E’ lo scandaloso destino della scuola materna di via Orazio Amato, nella zona di San Giorgio. A denunciarlo sono i residenti del quartiere con dovizia di particolari fotografici riguardo ai danni causati da ignoti all’interno della costruzione, mai entrata in attività. “Questa mattina – denuncia Giorgia Mitranodopo segnalazioni dei residenti siamo passati davanti la scuola di via Orazio Amato. Abbiamo avuto la fortuna di incontrare il costruttore in uno dei suoi controlli settimanali che gentilmente ci ha concesso un giro nello stabile. All’interno abbiamo constatato una scuola praticamente finita ma con danni procurati da persone che si sono introdotte forzando gli ingressi”.

La scuola – prosegue Mitrano – offre classi spaziose ognuna con giardino e bagno privato che in questo momento offre il massimo della sicurezza per i bambini. C’è un accordo pronto a cui da mesi manca solo una firma. Avere una scuola pronta in un quartiere carente di posti é una follia in particolar modo in un momento come questo. Per aprire una scuola non ci possono volere 10 anni. Cosa aspetta il comune?”.

La scuola mai aperta di via Orazio Amato così come è stata ridotta dai vandali

Gli sconosciuti teppisti hanno danneggiato alcune finestre, hanno sparso secchi di vernice sul pavimento e sulle pareti, hanno tracciato sui muri scritte oscene.

Esattamente cinque anni fa, era il vicesindaco di Roma Luigi Nieri ad annunciare entusiasta l’apertura del cantiere, promettendo l’apertura della materna entro un anno. “Aprirà l’anno prossimo la scuola materna di via Orazio Amato che ospiterà circa 150 bambinisegnalava il 19 giugno 2015 l’allora vicesindaco – Le fondamenta sono state gettate ieri dopo un’opera di bonifica del terreno sul quale era stata ritrovata una vera e propria discarica con rifiuti speciali e ordigni bellici. Il costo dell’opera è di circa 2 milioni di euro“.

Non si capisce cosa sia successo nel frattempo e per quali motivi la presa in consegna da parte del Demanio e Patrimonio del Comune di Roma non sia ancora stata perfezionata.