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Covid-19, dal 3 giugno più contact tracing negli aeroporti, stazioni e porti del Lazio

Zingaretti: "Compito di tutte le Istituzioni, a partire da quelle nazionali, è tutelare la Capitale e la Regione della Capitale”

Roma – “I risultati di oggi con appena 5 casi a Roma città, il numero più basso di occupazione delle terapie intensive degli ultimi due mesi e l’aumento costante dei guariti ci conforta sulle iniziative messe in campo per difendere Roma e il Lazio. Ora si apre una nuova fase in cui, aumentando i rischi, è necessario tenere alta la guardia. Con l’apertura della mobilità interregionale e fra i Paesi europei è necessario rispettare ancor di più le regole a tutela della salute e della sicurezza dei cittadini”.

Lo dichiara il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che aggiunge: “La Regione Lazio aumenterà i controlli attraverso il contact tracing, soprattutto nelle stazioni dell’Alta Velocità ferroviaria, negli aeroporti e nei porti. I casi sospetti verranno, previo triage, indirizzati ai drive-in per i test”.

Abbiamo raddoppiato il numero degli operatori dei contact tracing e contiamo sulla collaborazione dei gestori dei trasporti ferroviari, marittimi e aeroportuali nel rispetto delle regole, nella rilevazione della temperatura corporea e nella trasmissione delle corrette informazioni ai viaggiatori. Roma è il cuore dello Stato e vi sono i principali snodi ferroviari e aeroportuali del Paese. Compito di tutte le Istituzioni, a partire da quelle nazionali, è tutelare la Capitale e la Regione della Capitale”, conclude il governatore del Lazio.

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