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Falsa partenza per la stagione balneare a Terracina? L’amministrazione Tintari fa dietrofront e cambia l’ordinanza

In meno di 24 ore, l'amministrazione di Terracina ha emesso ben 2 ordinanze, di cui una serviva per fare dietrofront. Tema cruciale il distanziamento tra gli ombrelloni.

Terracina – La stagione balneare ai tempi del Coronavirus nella Regione è partita il 29 maggio. Neppure il tempo di “tagliare il nastro” che già si registrano scintille tra gli operatori del settore, i bagnanti e le varie amministrazioni.

In particolare, una’apparente falsa partenza si è registrata a Terracina, dove, in meno di 24 ore, l’amministrazione targata Tintari ha emesso ben 2 ordinanze, di cui una serviva per fare dietrofront e vanificare la precedente.

Una confusione generata dalle regole imposte sul distanziamento sociale: le distanze volute dal comune erano diverse (prevedevano spazi più ampi) rispetto a quello delineate dalla Regione.

Una decisione – testimoniata dalla delibera n.69 – che aveva generato una tensione negli operatori del settore, una tensione che, seppur sotto traccia, è arrivata fino al sindaco facente funzioni, Roberta Tintari, che ha scelto di “ammorbidire” la propria linea sul tema. Addio, quindi, al punto 3.5 della prima ordinanza, in cui si chiedeva di disporre “l’ombrellone in modo da creare una piazzola di m. 3,25×3,25, lasciando, inoltre, “un corridoio di passaggio di almeno metri 2 al fine di garantire il distanziamento sociale” che “dovrà partire dalla linea di ingresso dell’arenile, estendersi al servizio di ogni ombrellone e fino alla battigia.”

Dopo i malumori registrati, per evitare ulteriori tensioni, l’amministrazione ha deciso non solo di attenersi alle linee guida regionali, ma anche di non entrare troppo nei dettagli. “Nel posizionarsi in spiaggiasi legge nella nuova ordinanza – , si dovrà disporre l’ombrellone in modo da creare una piazzola di metri quadrati 10.”

E per quanto riguarda il distanziamento? “I gestori – prosegue l’ordinanza –  dovranno garantire il distanziamento di sicurezza anche per i percorsi destinati alla battigia e a ogni singola postazione, come da disposizioni di cui all’ordinanza del Presidente della Regione Lazio Z00043 del 27/05/2020).” Addio, quindi, al corridoio di due metri, sebbene, per i camminamenti, in effetti, la competenza è comunale, non regionale.

Ma il distanziamento, per quanto sia il tema cruciale, non è l’unico punto ad aver subito modifiche. Quest’ultime, infatti, hanno riguardato anche i giochi da spiaggia. La seconda ordinanza, pubblicata ieri, mantiene una linea più generica rispetto alla precedente: si parla soltanto di poter praticare attività “nelle zone appositamente attrezzate dai concessionari”, mentre vieta, infine, “la pratica di attività ludico-sportive di gruppo che possano dar luogo ad assembramenti.”

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