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2 Giugno, mascherine e folla all’Altare della Patria per le Frecce Tricolori fotogallery

Nel cuore di Roma l'omaggio delle più alte cariche dello Stato al Milite Ignoto, poi il sorvolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale

Roma – E’ un 2 Giugno particolare quello di quest’anno. Niente parata militare in via dei Fori Imperiali e niente ricevimento al Quirinale. Il coronavirus ha cambiato il modo di festeggiare la Repubblica. Ma non è mancata la tradizionale cerimonia in piazza Venezia. Un enorme tricolore è stato esposto proprio di fronte all’Altare della Patria. C’è stato anche un saluto con rappresentanti del mondo sanitario presenti alla cerimonia.

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella depone una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto, all’Altare della Patria. Presenti, tra gli altri, il Presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, il Presidente della Corte Costituzionale, Marta Cartabia, il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Enzo Vecciarelli. Sullo scalone di piazza Venezia anche la sindaca di Roma, Virginia Raggi, e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Suggestiva, come sempre, la cerimonia dell’alzabandiera, seguita dal “Silenzio”. Poi il sorvolo delle Frecce Tricolori su Piazza Venezia e il centro storico di Roma.

Nelle strade attorno al monumento folla di romani per assistere al sorvolo delle Frecce Tricolori. Piccolo “assembramento” anche dalla terrazza del Gianicolo, dove diverse persone si sono radunate per ammirare i fumi colorati della Pattuglia Acrobatica Nazionale

Un bandierone in piazza Venezia

Anche il Comando dei Vigili del Fuoco di Viterbo prende parte nella mattinata odierna ad una delle più emozionanti rappresentazioni organizzate in occasione della festa della Repubblica, contribuendo, con proprio personale specializzato e con una autogrù, al dispiegamento del tricolore in Piazza Venezia, di fronte l’altare della Patria.

Analoga iniziativa si è svolta anche a Viterbo, dove gli operatori del Comando hanno dispiegato il tricolore sulla facciata del Palazzo del Governo in Piazza del Plebiscito.

Queste le parole del comandante, Ing. Davide Pozzi, in occasione dell’importante anniversario, quest’anno reso ancora più significativo dal grave stato emergenziale in corso: “Il tricolore, simbolo di unità e libertà, nonché espressione del sacrificio di chi ha lottato per la conquista dei valori di democrazia repubblicana è sollevato dalle due autogru dei Vigili del Fuoco e sventola come auspicio affinché l’Italia possa risollevarsi senza lasciare indietro nessuno“.

Il messaggio di Mattarella alle Forze Armate

In occasione del 2 Giugno, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, il seguente messaggio:

“Settantaquattro anni or sono il popolo italiano scelse la Repubblica.
Non tutti i cittadini poterono partecipare al referendum: dai militari ancora in attesa di essere rimpatriati da campi di prigionia, agli abitanti di province non ancora restituite alla sovranità italiana, il nostro Paese pagò anche in questo il prezzo di una guerra divenuta sempre più aspra e che contò un numero mai registrato prima di vittime civili.

La ricorrenza di quest’anno vede l’Italia, insieme alla Comunità Internazionale, impegnata a contrastare una crisi sanitaria, sociale ed economica senza precedenti.

Le Forze Armate, con il loro contributo, si sono dimostrate ancora una volta una risorsa di alta professionalità, dotata di spirito di sacrificio ed efficienza su cui la Repubblica sa di poter contare. I militari offrono quotidianamente testimonianza di generosità e abnegazione attraverso uno sforzo encomiabile nelle corsie degli ospedali, sulle strade e nel territorio per la sicurezza, in cielo e in mare per il trasporto logistico – sanitario.

Le precauzioni e le restrizioni, necessarie per fronteggiare la difficile congiuntura sanitaria, non consentono di svolgere né la tradizionale sfilata a Roma né le manifestazioni locali, nelle quali è essenziale il contributo delle Forze Armate.

I valori di rispetto dei diritti, solidarietà, umanità, che animano costantemente il vostro operato, in Italia e nei teatri di crisi, al servizio della pace, della democrazia e della sicurezza, trovano fondamento nella Costituzione e incontrano la riconoscenza dei nostri concittadini.

Nel celebrare l’anniversario di fondazione della Repubblica rivolgo un deferente pensiero a quanti hanno sacrificato la propria vita in Italia e all’estero, in pace e in guerra.

I Labari decorati e i Medaglieri sono un patrimonio morale che vi contraddistingue e che la Repubblica onora.

Ai militari di ogni ordine e grado giungano, nel giorno della Festa di tutti gli Italiani, i più fervidi auguri e sentimenti di gratitudine e l’apprezzamento per l’insostituibile apporto offerto al bene comune nostro e della intera Comunità Internazionale.
Viva le Forze Armate, viva l’Italia”.