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Blitz antidroga nella movida di Terracina: arrestati 3 pusher

Le dosi di droga, sottoposte a sequestro, avrebbero dovuto soddisfare almeno 50 clienti

Terracina – Arrestati tre pusher: si dividevano le zone di spaccio nella movida di Terracina. Gli uomini della Polizia di Stato, nell’ambito di servizi straordinari di controllo del territorio, disposti dalla Questura di Latina in occasione del ponte del 2 Giugno, hanno individuato tre distinti spacciatori, divisi nelle zone di maggiore aggregazione sociale.

Uno dei tre, un 56enne di Terracina, alla vista degli operanti ha cercato di opporre resistenza scagliandosi su un agente e tentando di disfarsi delle dosi che aveva occultato in un borsone. Il pusher è stato immediatamente raggiunto ed una volta immobilizzato è stata recuperata tutta la sostanza stupefacente, consistente in 15 dosi di eroina.

I poliziotti hanno individuato un’altra zona di spaccio e hanno impedito una cessione di droga immobilizzando un 33enne di Fondi. La sua complice, 28enne anch’essa di Fondi, ha provato a scappare a bordo di un’automobile, ma è stata raggiunta poco dopo dalla Polizia. Il breve inseguimento e la successiva perquisizione del veicolo ha consentito agli operanti di rinvenire ulteriori 30 dosi di eroina e 9 di cocaina, che per tipologia e tipo di confezionamento erano evidentemente pronte per essere cedute nell’attività di spaccio.

L’uomo e la donna di Fondi sono stati tratti in arresto nella flagranza del reato di spaccio di cocaina ed eroina. Le dosi di droga, sottoposte a sequestro e che avrebbero dovuto soddisfare almeno 50 clienti, sono state repertate e messe a disposizione dell’A.G.

Dei tre arrestati solo il cittadino di Terracina era conosciuto alle forze dell’ordine, mentre gli altri due erano insospettabili spacciatori, a quanto pare già ben inseriti nel lucroso ed illecito affare. Si ritiene che sia stata eradicata una fiorente attività di spaccio allestita in pieno centro mentre proseguiranno i controlli in altre zone della città.

Per dovere di cronaca, e a tutela di chi è indagato, ricordiamo che un’accusa non equivale a una condanna, che le prove si formano in Tribunale e che l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio.

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