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La Serie A riparte con Torino – Parma. Il 21 giugno l’Atalanta a Bergamo

Si è riunito il Consiglio di Lega Serie A ieri pomeriggio. Varato il nuovo calendario. Fino al 23 luglio un’estate di calcio

Milano – Tutte d’un fiato le partite di Serie A in recupero. Dal 20 giugno al 23 luglio ogni giorno i tifosi potranno seguire i propri beniamini. Si ricomincia allora in una estate di calcio. Lo ha deciso ufficialmente la Lega Serie A, dopo la riunione di ieri pomeriggio.

Si riparte dallo Stadio Olimpico di Torino. La squadra granata incontrerà il Parma. Alle 19,30 il pallone tornerà a scorrere sui campi verdi. Seguirà poi Hellas Verona – Cagliari, che si svolgerà dalle 21,45.

Un calvario la ripartenza del massimo campionato. Tre protocolli sanitari redatti dalla Federcalcio (due per gli allenamenti e uno per il campionato), di cui l’ultimo modificato dalla Figc e approvato definitivamente dal Comitato Tecnico Scientifico (leggi qui). Sicurezza e salute. Distanziamento e attenzione verso la curva dei contagi. Riparte il calcio in Italia, almeno quello professionistico, mentre i dilettanti si sono fermati a causa di quei protocolli non applicabili per i campionati cosiddetti minori.

L’annuncio è arrivato da Vincenzo Spadafora. Dopo la riunione con il mondo del calcio della  Serie A, l’incontro con il premier Conte. Lo scorso 28 maggio in questo modo si è sbloccata la strada verso la rinascita di un nuovo calcio, oltre il covid-19 (leggi qui). Ancora presente nelle vite degli italiani, ma in diminuzione. Il Governo auspica che il calcio e lo sport in generale, con la sua ripartenza, possano dare linfa vitale e nuova ad un Paese martoriato dalla crisi economica e dall’epidemia del coronavirus. Intanto ecco il pallone che torna.

A quanto indicato dalla Lega Serie A, non sembra  che le partite verranno trasmesse in chiaro : “Ho fatto un appello alla sensibilità dei broadcaster e proverò una mediazione anche nei prossimi giorni, ma non escludo anche un intervento normativo – ha detto Spadafora a TG2 Post lo scorso 29 maggio – spero di incontrare quanto prima i rappresentanti dei broadcaster per trovare un accordo: io sono abituato a cercare il dialogo, quando poi non lo trovo mi assumo le mie responsabilità. Abbiamo due necessità: la salute e poi dobbiamo gestire un tema generale di ordine pubblico, dato che abbiamo visto il dissenso della stragrande maggioranza delle tifoserie organizzate. Un segnale penso debba esserci, che non vuol dire trasmettere tutte le partite in chiaro“.

Un accordo per fare diversamente non è stato raggiunto definitivamente tra le parti in causa. Ma come detto dallo stesso Ministro dello Sport, sembra esserci un’apertura al riguardo. La Lega appunto e i broadcaster. Il Ministro dello Sport sin dal primo momento della crisi sanitaria aveva incoraggiato il sistema a trasmettere le partite per tutti. In chiaro. E lo ha ribadito lo scorso 28 maggio.

Saranno Sky e Dazn ad entrare nelle case degli italiani. Per tutti gli abbonati alle piattaforme. Il 21 giugno sarà l’Atalanta scendere in campo a Bergamo. Nella città simbolo della malattia del 2020 i giocatori di Mister Gasperini, colpito anch’esso dal covid-19 a marzo, giocheranno per le vittime dell’epidemia al Gewiss Stadium. Con l’Atalanta ci sarà un’altra squadra lombarda. Il Sassuolo di Mister De Zerbi. Alle 19,30 di domenica 21 giugno, ecco la prima partita della prima giornata spezzata. E poi ecco Inter – Sampdoria alle 21,45. A Milano.

Sarà osservato un minuto di silenzio prima delle gara. In memoria del dolore e delle vittime. Dal 22 giugno poi le altre sfide della Serie A. Fino al 23 luglio. Con tutte le altre squadre della Lega.

(Il Faro on line)