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Il Papa: “La Trinità è Amore tutta al servizio del mondo, anche quando sbagliamo”

Il Pontefice: "La festa di oggi ci invita a lasciarci nuovamente affascinare dalla bellezza di Dio che ci ama anche quando ci allontaniamo da Lui"

di FABIO BERETTA

Città del Vaticano - "Il mondo è segnato dal male e dalla corruzione, noi uomini e donne siamo peccatori", ma Dio "ama ciascuno di noi anche quando sbagliamo e ci allontaniamo da Lui". Ecco che cos'è la Trinità: "è Amore, tutta al servizio del mondo, che vuole salvare e ricreare".

Nel giorno in cui si celebra la solennità della Santissima Trinità, così Papa Francesco spiega uno dei dogmi della Chiesa cattolica. Affacciandosi per la preghiera dell'Angelus in una piazza San Pietro, infuocata dal sole, che torna ad affollarsi di migliaia di fedeli, tutti con le mascherine, il Pontefice, prendendo spunto dalle letture odierne, fa notare a tutti i credenti come "la festa di oggi ci invita a lasciarci nuovamente affascinare dalla bellezza di Dio; bellezza, bontà e verità inesauribile. Ma anche umile, vicina, che si è fatta carne per entrare nella nostra vita, nella nostra storia, perché ogni uomo e donna possa incontrarla e avere la vita eterna".

E aggiunge: "Questa è la fede: accogliere Dio-Amore che si dona in Cristo, lasciarsi incontrare da Lui e confidare in Lui. La fede in Cristo noi la viviamo nell’ascolto della Parola e accostandoci ai Sacramenti, mediante i quali lo Spirito Santo ci dona la grazia di Dio".

"Attraverso i Sacramenti possiamo rimanere in una relazione continua con le Persone divine, siamo stimolati a testimoniare la carità evangelica, siamo sostenuti nello sforzo di vivere nell’unità e nella pace, affinché tutto sia a gloria della Santissima Trinità, di Dio-Amore", conclude Bergoglio.

infine, dopo la benedizione, l'immancabile saluto, con una piccola "variante": "Auguro a tutti una buona domenica. Stavo dicendo una calda domenica - dalla piazza si sollevano risate e applausi -. Per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci".

(Il Faro online)