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Rosolino: “Pensiamo a metodi diversi per la qualifica olimpica, il sogno non deve fermarsi..”

Propone di approntare metodi di qualifica diversi per la competizione il plurimedagliato olimpico e mondiale. Consiglia di non aver paura a tornare in piscina. E ricorda Lombini e Rossetti

Roma – Mai rimasto per così tanti giorni lontano dall’acqua. Massimiliano Rosolino è una leggenda del nuoto mondiale e olimpico. E vive in piscina. E’ il suo habitat, la sua forza. Il suo respiro quotidiano. Ma si è dovuto adeguare anche lui alla scorsa quarantena. Ha dovuto rinunciare al suo mondo. Continua sempre ad allenarsi e lo fa anche con le sue figlie.

Parla di questo momento vissuto il campione olimpico a Sydney 2000 dei 200 metri misti, come lo fa nei confronti della ripresa di un mondo del nuoto che deve puntare alle Olimpiadi. Oltre le restrizioni e oltre la paura. Rispettando le regole diffuse dai vari protocolli prescritti, non bisogna abbassare lo sguardo, nei confronti del sogno più bello. E’ importante non farlo. Anche inventando metodi di qualifica a distanza. Ognuno nei propri Centri Federali. Lo dice in una intervista audio sul giornale online, del mondo acquatico, Swimbiz.it. Il plurimedagliato olimpico e mondiale consiglia come fare per nuotare fino all’evento dei Cinque Cerchi del prossimo anno e lo sottolinea con forza: “Vogliamo Tokyo!”. Chi ha vinto medaglie olimpiche lo sa bene. Lui lo sa bene. Conosce atmosfera, profumi e sensazioni uniche. E allora sprona il movimento a non mollare.

E’ felice che i campioni e le campionesse della vasca sono tornati agli allenamenti. Federica Pellegrini, Simona Quadarella, Gabriele Detti. Rosolino ha segnato la strada del nuoto, mentre loro crescevano e mentre loro a lui si ispiravano per essere i migliori al mondo. Capisce il mondo del nuoto e la sua importanza Massimiliano: “La ripartenza deve essere globale”. Dagli amatori, fino ai professionisti.

L’Italia è un Paese di nuotatori. Milioni di praticanti sono tornati in acqua, ma anche con timore. Il covid-19 sembra essere sempre dietro l’angolo, ma questo non deve impedire una pratica salutare e divertente: “Non abbiate paura di nuotare nel mondo delle acque”. Lo dichiara Rosolino il Grande. E ricorda anche due “fratelli di nuoto”. Fabio Lombini e Gioele Rossetti hanno perso la vita alcuni giorni fa (leggi qui), per un tragico incidente aereo a Nettuno: “Due ragazzi splendidi. Esprimo la mia solidarietà alle famiglie e agli amici”.

Il coronavirus non deve distogliere dal sogno olimpico allora. Per nessun motivo. Si devono approntare allora nuove strategie di gare per strappare il pass. E si augura che tuttavia le consuete gare di qualifica possano svolgersi nella normalità delle competizioni: “Speriamo che la decima fase sia quella per il pass olimpico, in gara. Noi vogliamo Tokyo”.

Di seguito le parole di Massimiliano Rosolino

Fase 3. Mi fa piacere vedere che i big abbiano ripreso. Federica Pellegrini a Verona e il gruppo di Minotti, che conosco, con Simona Quadarella a Roma, hanno cominciato. Ho cominciato anche io. Sono allenatore delle mie figlie. Si  riparte l’8 per tutti. La ripresa è globale. Non c’è solo il sottobosco, ma tutto. E’ bello vedere questa voglia di arrivare a Tokyo 2020. Assolutamente deve farsi. Bisogna sognare, capire quali siano le strategie e la dinamica per raggiungere un obiettivo così importante, con o senza gare. Qualcuno parla di gare scaglionate, ognuno nel proprio Centro Federale. Ospite di poche persone. Vediamo cosa succede. Ovvio che nessuno sportivo si tira indietro, di certo non il nuotatore. Per tutta la mia vita non sono rimasto mai per così tanto tempo fuori dall’acqua. La prima volta per me. Mi sono tenuto in forma tutti i giorni. Ho messo su qualche cavallo di potenza.

Mi auguro che nonostante tutte le vicissitudine accadute, si arrivi alla normalità per tutti. L’ultima in ordine di tempo è successa la scorsa settimana. Abbiamo perso due fratelli del mondo dell’acqua. Due ragazzi splendidi. Fabio Lombini e Gioele Rossetti. Conoscevo Fabio, un ragazzo speciale, in gamba. Esprimo la mia solidarietà.

Nuotiamo ora nell’altra corsia. Non abbiate paura di nuotare nel mondo delle acque. Questa è la Fase 3. Speriamo che la decima sia quella per il pass olimpico, in gara. Noi vogliamo Tokyo”.

(Il Faro on line)