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Lettere al direttore

“Rottami gettati nei parcheggi per disabili”: lo sdegno di una cittadina di Fiumicino foto

Lo sfogo di una residente: "Questo paese sembra diventato la terra dei fuochi"

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Fiumicino – “Sindaco e assessore all’ambiente di Fiumicino, perdonatemi ma sono veramente arrabbiata perché quando anni fa mi sono trasferita qui da una città umbra, non pensavo di essere capitata in un posto che sembra diventato come la terra dei fuochi“.

Comincia con queste parole la lettera inviata alla redazione de ilfaroonline.it di una cittadina residente a Fiumicino.

“Lo so, il paragone è forte perché qui non stiamo a quei livelli, però sono terrorizzata al pensiero di finire proprio come quelle terre che la tv ci ha fatto conoscere attraverso immagini terribili di strade dove c’è buttato di tutto, dai frigoriferi ai copertoni.

Immagini come quelle che si possono vedere quando si va alla stazione Fiera di Roma dove c’è una disgustosa discarica enorme che si riforma in continuazione, o simili a quelle di queste foto che ho fatto nella piazza davanti alla piscina comunale, dove parcheggio quando accompagno mia figlia.

Avevo già notato nel tempo che c’erano piccole discariche e che molta immondizia viene gettata sotto le siepi usandole come copertura, ma non erano mai arrivati a tanto.

Oltretutto se guardate bene nelle foto si nota uno sfregio nello sfregio perché hanno buttato quei rottami in corrispondenza dei parcheggi per disabili, e secondo me lo hanno fatto apposta.

Io e altre persone più civili di questi criminali ci rendiamo conto che questa piazza e tante altre zone voi le ripulite in continuazione (a spese nostre), lo apprezziamo ma non sembra che sia sufficiente per fermare questa situazione indecente di degrado che purtroppo per alcuni (altri zozzoni) sembra essere normale. Però posso assicurarvi che siamo anche in tanti a provare disagio nel trovarsi immondizia gettata ovunque, a non considerare questa cosa normale e a non volercisi abituare.

Allora per impedire che le cose peggiorino di più, invece di correre dietro a questa gente ripulendo in continuazione, non sarebbe più efficace cominciare con azioni che facciano da deterrente? Ad es. nella piazza dove ho scattato le foto, se si potassero drasticamente le siepi e gli oleandri presenti, magari non funzionerebbe con tutti ma per paura di essere visti alcuni altri eviterebbero di nasconderci i sacchi di immondizia.

Perché poi non piazzare delle telecamere o pattugliare le zone che di volta in volta sono prese di mira? Non so se è in vostro potere ma se capitasse di coglierli sul fatto, questi non potrebbero essere allontanati forzatamente dal territorio o messi in carcere? Veramente non si sopportano più e sarebbe ora di farla finita!”

Cristina R.

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