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Docenti Precari, Azzolina: “Ora potranno essere assunti in una regione diversa”

Molti insegnanti precari potranno ottenere più velocemente la cattedra, andando dove ci sono posti liberi. Ma anche di assegnare posti che, altrimenti, rimarrebbero vuoti.

Scuola – Serve un intervento legislativo che coerentemente riveda i blocchi nei trasferimenti per i docenti precari e permetta il rientro nella propria provincia di provenienza. Inoltre, sui posti residuali dalle prossime quasi 80 mila immissioni in ruolo bisogna reclutare nei ruoli dalle graduatorie di istituto. “Soltanto così si potrà dire di combattere efficacemente contro la supplentite dopo la riapertura delle stesse e il loro aggiornamento in liste provinciali”, dichiara Marcello Pacifico.

Il Decreto

Lo ha comunicato il ministero dell’Istruzione, annunciando che la ministra Lucia Azzolina ha firmato il decreto ministeriale che dispone le modalità di svolgimento del nuovo sistema. Da viale Trastevere è stato ricordato che “i posti che rimarranno liberi ogni anno, dopo le abituali operazioni di assunzione, potranno da questa estate andare ai docenti precari iscritti nelle graduatorie ad esaurimento o nelle graduatorie di concorso che decideranno di spostarsi volontariamente anche in altra regione per occuparli. Con questo provvedimento ministeriale, i precari non assunti in ruolo avranno la possibilità di spostarsi in altra provincia (da GaE) o regione (se vincitori di concorso 2016 e 2018).

Prende il via la ‘chiamata veloce’, il meccanismo di assunzione previsto dal Decreto Legge 126 del 2019, approvato lo scorso dicembre, introdotto per velocizzare i tempi di accesso al ruolo per i docenti precari e coprire più rapidamente le cattedre vacanti. Secondo i calcoli del dicastero dell’Istruzione, tale modalità innovativa di reclutamento “consentirà a molti insegnanti di ottenere più velocemente la cattedra, andando dove ci sono posti liberi. Ma anche di assegnare posti che, altrimenti, rimarrebbero vuoti e sarebbero coperti con contratti a tempo determinato. La procedura è valida anche per il personale educativo”.

Il Commento della Ministra

Secondo la ministra Lucia Azzolina, la call veloce “rappresenta una novità assoluta e, insieme alla digitalizzazione e provincializzazione delle graduatorie dei supplenti è uno degli strumenti che abbiamo votato in Parlamento, lo scorso dicembre, per rendere più efficiente il sistema di copertura delle cattedre”. La chiamata veloce “offre una opportunità in più agli insegnanti per essere assunti: su base del tutto volontaria, potranno spostarsi in un’altra regione o anche provincia nel caso delle graduatorie ad esaurimento, per ottenere più rapidamente la cattedra. Andando ad occupare posti altrimenti destinati a essere dati a supplenza. Fino ad oggi non era possibile farlo”.

Chi vi partecipa

Alla chiamata veloce potranno partecipare coloro che sono inseriti nelle graduatorie di concorso vigenti e nelle graduatorie ad esaurimento. Ad esempio, chi è in graduatoria nel Lazio, scrive il MI, ma non riesce ad ottenere l’assunzione per carenza di posti, potrà decidere di aderire alla chiamata veloce per ottenere una cattedra rimasta scoperta in una o più province di un’altra regione. Gli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento potranno optare per un’altra regione, ma anche per una provincia diversa della stessa regione in cui sono in graduatoria. Tutte le specifiche sono indicate nel decreto. La domanda sarà presentata per via telematica. Tutte le tempistiche, ha ancora annunciato il ministero dell’Istruzione, saranno successivamente indicate sul sito del ministero dell’Istruzione.

Docenti precari: i nodi da sciogliere per Anief

Premesso che la procedura avrà valenza annuale e si procederà alla scelta della regione e delle rispettive province presentando l’istanza e ogni dodici mesi si verrà inseriti in una nuova graduatoria, per l’Anief vi sono dei punti, già comunicati al ministero dell’Istruzione, che il decreto deve necessariamente contenere: la pubblicazione delle disponibilità dei posti in contemporanea, da parte dei vari Uffici scolastici, in modo da poter permettere ai docenti precari, nei tempi ristrettissimi indicati dal decreto, la scelta consapevole della regione e delle province; la possibilità per coloro che sono stati immessi in ruolo da GaE con clausola rescissoria o che siano presenti nelle GAE con riserva di poter partecipare alla ‘call veloce’ con lo scioglimento della stessa all’atto dell’assunzione dalle nuove graduatorie.

Ad essi si aggiungono due altri punti che necessitano di un passaggio legislativo: l’abolizione del vincolo quinquennale nei trasferimenti e l’utilizzo delle graduatorie d’istituto per l’assunzione nei posti che risulteranno vacanti.

Marcello Pacifico, presidente Anief, ha affermato che è “giusto dare una risposta ai precari inseriti da anni nelle graduatorie di merito o ex permanenti ma bisogna garantire anche il diritto alla famiglia degli stessi come il diritto al lavoro degli altri precari, che in migliaia sono chiamati ogni anno come supplenti dalle graduatorie di istituto. Il loro aggiornamento potrebbe essere l’occasione storica per un provvedimento che andrebbe a completare l’azione del Governo sul precariato”.
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