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Butini: “Ripartire è importante. Ad agosto un torneo assoluto per riattivare obiettivi”

11 giugno 2020 | 10:00
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Butini: “Ripartire è importante. Ad agosto un torneo assoluto per riattivare obiettivi”

Parla il Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di nuoto. Il monitoraggio dei top athletes, le categorie giovanili e le competizioni in programma

Roma – Riparte il nuoto e lo fa con grande carica agonistica. Lo dice Cesare Butini. Nei giorni in cui gli allenamenti dei grandi campioni del nuoto italiano sono ripresi, il Commissario Tecnico fa il punto della situazione. E che situazione. Un momento strano della storia dell’Italia e delle persone. Degli atleti, degli appassionati e anche degli amatori di nuoto.

Importante ripartire. Allenamenti a secco per gli atleti durante la quarantena. Un’antitesi natatoria

Non eravamo preparati a vivere questa emergenza sanitaria, con tutte le conseguenze che ha portato al nuoto italiano”. A Swimbiz.it giornale online delle discipline acquatiche, Butini chiarisce via audio come sia importante ripartire. Farlo in qualche modo e in qualche modo costruire un obiettivo agonistico all’orizzonte. Non è facile attivare una preparazione per un atleta di alto livello, che non abbia scopi sportivi da conquistare. Le Olimpiadi sono slittate di un anno e anche le diverse competizioni natatorie in programma nel 2020, hanno subìto un fastidioso posticipo. Cosa fare allora? Il nuoto italiano si adatta e allo stesso modo attiva strategie per non perdere energie agonistiche e determinazione. Sono tornati ad allenarsi gli atleti. Federica Pellegrini, Simona Quadarella, Gregorio Paltrinieri, Benedetta Pilato.

Butini spiega come sia importante organizzare una preparazione che abbia uno scopo. Intanto lo staff tecnico della Nazionale Italiana monitora i suoi gioielli. In allenamento presso le proprie società, che il Commissario Tecnico definisce “motore del movimento”, gli azzurri hanno ripreso il contatto con l’acqua. Un abitudine abbandonata per forza nella metà di marzo e immaginata durante la quarantena. Nel lockdown i tecnici non li hanno abbandonati però. Li hanno seguiti, facendo fare loro allenamenti a secco, senza acqua, senza piscina. Per mantenere la forma fisica. Comunque un’antitesi per un nuotare. Non è stato facile ripartire però. Butini sottolinea complicanza della ripartenza: “Ha creato problemi”. Tecnici, caratteriali, fisici. Nello sport tutto fa brodo per portare un atleta sul podio.

Avere obiettivi agonistici, che facciano da trampolino per il 2021. Due tornei estivi per i giovani e i senior

E i prossimi podi da raggiungere saranno quelli dei tornei estivi, organizzati dalla Federazione. Lo dice il tecnico azzurro. Sia per la categoria giovanile, cuore del nuoto italiano, e per la categoria assoluta verrà messa a punto una competizione. Tra luglio e agosto, l’importante sarà tornare in acqua e riprendere la mentalità agonistica: “Un evento che sia trampolino per la prossima stagione”.

Impianti italiani non del tutto aperti. La Federnuoto attiva la sua strategia

Il coronavirus ha stravolto la realtà dello sport. In Italia lo ha fatto per il nuoto, anche. E molti impianti, anche seguendo i protocolli sanitari indicati, hanno difficoltà gestionali. Molte piscine non hanno aperto per questa seconda e terza fare della crisi sanitaria: “Quello è un  grave problema”. Ne risentono gli atleti che, senza un impianto, non possono allenarsi. Ma nonostante le difficoltà, il nuoto si organizza per prendere per mano tutti i suoi atleti e tenerli sott’occhio per gli impegni del 2021.

La ripartenza anche in Europa. Barelli: “L’impegno di tutti sarà determinante per la ripresa collettiva”

Non solo in Italia. Ma anche in Europa. Lo stesso Paolo Barelli, presidente non solo della Federnuoto, ma anche della Lega Europea del Nuoto, ha dichiarato che il movimento sta ripartendo in quasi tutto il Vecchio Continente: “La vita nelle piscine stia riprendendo in tutta Europa, e non solo, e che la maggior parte degli atleti siano tornati ad allenarsi”. Le parole del Presidente sul sito della Federnuoto arrivano dirette : “L’impegno e la professionalità in Europa di atleti, allenatori e federazioni è nota e sarà determinante per una veloce ripresa dopo il lockdown dovuto al diffondersi del coronavirus”. Barelli prosegue: “La Len offrirà ogni supporto possibile affinché le discipline natatorie mantengano la posizione di vertice. E faremo in modo di tornare presto alle competizioni”.

Un raduno degli azzurri per l’aggregazione e gli allenamenti insieme”

In costante collaborazione con i tecnici specifici, lo staff azzurro controlla i suoi atleti, per mantenerli in forma e non far disperdere energie e preparazione, in questo momento storico delicato. Anche i raduni saranno importanti. E sarà prezioso riprenderli: “Rispettando le regole del distanziamento, stiamo pensando di farlo”. Chiarisce Butini.

Le parole di Cesare Butini

Stiamo vivendo una realtà a cui non eravamo preparati. Ma ne stiamo uscendo con particolare  determinazione. Abbiamo ricominciato gli allenamenti dopo il lungo periodo di stop, che ha visto annullata tutta la preparazione olimpica. I Giochi sono stati posticipati di un anno e tutti gli eventi che erano in programma quest’anno hanno subìto uno slittamento.  

Abbiamo avuto la possibilità di ricominciare  gli allenamenti presso i nostri centri federali. Verona, Ostia, anche a Milano. Ma non tutti gli atleti hanno ricominciato in modo omogeneo. Abbiamo avuto dei ritardi ad Imola. In Piemonte anche. Ancora in alcune realtà come Livorno, non c’è la possibilità di riaprire gli impianti natatori. E’ un grosso problema. Devo ricordare il grande sforzo fatto da tutti i tecnici, che hanno coinvolto gli atleti durante il lockdown in fase di preparazione a secco, cercando di mantenere il senso di appartenenza a un movimento, con una preparazione lontana dall’acqua e aspecifica. Ha creato dei problemi. Dovremo essere attenti alla nuova fase degli allenamenti, cercando di non anticipare troppo le fasi di ripresa, ma dando attenzione alle proposte allenanti.

Devo dire che abbiamo avuto attenzione riguardo l’attività agonistica. I nostri atleti hanno smesso di gareggiare nella prima settimana di marzo. E’ tantissimo tempo. Non hanno avuto modo di confrontarsi e di competere. E’ impensabile avere un obiettivo. E’ difficile programmare senza qualcosa da raggiungere. Anche uno scopo intermedio o che fosse un trampolino, per la prossima stagione. Abbiamo pensato che potesse essere utile allora, per dare una spinta alle società pure, di riprendere l’attività del nuoto, che è onerosa e svolta in un ambiente complicato da gestire economicamente. Quindi attivare tra luglio e agosto una sorta di campionato italiano di categoria in ambito regionale giovanile. Dal quale poi ricavare una classifica nazionale, con titoli assegnati e migliori società. In base al regolamento classico. Parallelamente, abbiamo pensato, per dare continuità, di organizzare una manifestazione assoluta nella metà di agosto, per sviluppare un programma di allenamento congruo per gli atleti. Non sarà una cosa eccezionale ma non ci preoccupa. L’importante è che sia un trampolino per la prossima stagione. La faremo mediante un progetto di supporto per le società, tecnico ed economico, per le spese che sosterranno per partecipare.

Un tema fondamentale è il monitoraggio degli atleti. Tramite i tecnici federali, Morini su Ostia, Giunta su Verona. Rossetto su Roma per la velocità, lo stiamo facendo. Bastelli e Leoni controllano gli atleti più importanti. Tutti i campioni e le campionesse coinvolti nelle società. Circa il 90% dei top athletes si allena nelle proprie società di appartenenza. Sentiamo gli allenatori di riferimento. Cercheremo di attivare, rispettando le regole del distanziamento, intorno al mese di luglio, un raduno, per la condivisione dei progetti e della preparazione. Per guardare al futuro. E per il senso di aggregazione che io appoggio.

Per quanto riguarda la categoria del Giovanile, monitoriamo gli atleti juniores. Dopo il quadriennio olimpico si riattiva il ricambio generazionale, attraverso gli atleti più giovani. Stiamo seguendo i nostri giovani tramite Bolognani e mediante gli allenatori di categoria. Molte piscine non hanno riaperto e stentano a riprendere. Il nostro miglior referente è Benedetta Pilato, la stiamo monitorando.

In questi mesi allora stiamo attivando il controllo dell’attività assoluta e giovanile, esse marciano di pari passo. Con interventi diversi, ma sempre allo stesso modo sotto controllo, se l’attività giovanile sta bene, lo fa tutto il movimento. Le società motore del nostro movimento”.

(Il Faro on line)