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Infernetto, il M5S dopo la morte di Mattia: “Sicurezza stradale una nostra priorità”

Il gruppo del Movimento 5 Stelle del X Municipio risponde alle accuse di insensibilità verso la sicurezza stradale. Il punto sulle indagini

Infernetto – E’ ferma la replica del gruppo M5S del X Municipio alle accuse sollevate nei confronti dell’amministrazione locale riguardo al tema della sicurezza stradale nel quartiere. In sintesi i pentastellati rispondono che hanno incontrato i comitati di quartiere e avrebbero iniziato il percorso nelle Commissioni consiliari se non fosse intervenuto un cambiamento nei regolamenti comunali e se l’Opposizione non avesse bloccato i lavori.

All’indomani del tragico investimento di Mattia in via Cilea (leggi qui), l’associazione di quartiere “Infernetto Attivo” ha reso noto un documento nel quale fin da settembre 2019  si sollecitavano i vertici del X Municipio, tra presidente e assessori, a intervenire per la messa in sicurezza delle strada davanti alle scuole (leggi qui).

Oggi la replica da parte del gruppo M5S del X Municipio con questa nota stampa:

All’indomani della morte del piccolo Mattia, vittima di un incidente a via Cilea, a causa di un guidatore risultato positivo al test alcolico e alla droga (ndr), accogliamo con vero sdegno e stupore le parole del Comitato Infernetto Attivo. Parole, che addirittura accusano l’Amministrazione, che la morte di Mattia si poteva evitare, se si fosse intervenuto con dei dissuasori, cosa assolutamente infondata visto lo stato di ubriachezza e droga del guidatore (ndr) e che nessun sistema avrebbe potuto fermare a quella velocità.

Abbiamo incontrato nei locali del Municipio e svariate volte, tutti i comitati dell’Infernetto, addirittura tutti insieme il giorno 27/06/2019, dove sono state prese in carico tutte le problematiche poste sul tavolo in quella riunione: e da lì si sono intrapresi percorsi anche in commissioni dedicate. Via Cilea, come hanno anche dichiarato i residenti, ha il manto stradale in buono stato è perfettamente illuminata ed ha anche cartellonistica stradale con indicazioni chiare sulla velocità da sostenere, ovverossia di 30 km orari, vista anche la presenza anche di una scuola.

Ovvio che si può fare tanto altro, ma è davvero vergognoso speculare sulla morte di un ragazzo per attaccare l’amministrazione, che invece, sta svolgendo un opera di manutenzione ordinaria e straordinaria per mettere in sicurezza tutte le strade del X municipio, (soprattutto nei punti ritenuti sensibili, scuole, chiese, parchi, ospedali ecc..) come ad esempio anche Castel Porziano che si sta riasfaltando completamente in tutta la sua lunghezza, proprio perché diventata pericolosa ed impercorribile.

Siamo sempre stati a disposizione di tutti e con qualunque mezzo, dalle e-mail, agli incontri diretti, pertanto troviamo pretestuose le parole del Comitato Infernetto Attivo, in quanto non abbiamo mai rifiutato i confronti ed abbiamo sempre risposto alle telefonate ricevute. Il fatto che non si siano potute fare delle Commissioni è stato conseguente al fatto della rimodulazione e riduzione dei componenti da 12 a 6 chiesta dal Segretariato di Roma, che hanno ritardato nella composizione a seguito delle opposizioni, che si sono rifiutati di dare i nomi dei loro rappresentanti per protestare alla decisione dell’organismo di garanzia dello Statuto di Roma Capitale. 

Spero che questo passo falso del Comitato, possa farlo ricredere su determinate affermazioni, soprattutto in questo momento dove il silenzio era una forma dovuta di rispetto alla famiglia del povero Mattia”.

Così in una nota il Gruppo del Movimento 5 Stelle del Municipio Roma X.

LE INDAGINI

Intanto, proseguono le indagini da parte della Procura di Roma per stabilire con esattezza il grado di responsabilità da parte di F.C. il 22enne investitore (leggi qui). Accertamenti sul cellulare, perizie sull’auto e analisi delle immagini delle telecamere di zona. Proseguono le indagini sul tragico investimento in cui è morto Mattia Roperto, un ragazzino che avrebbe compiuto 15 anni a ottobre ed è stato centrato in pieno mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali insieme agli amici.

Sequestrato il cellulare del 22enne al volante della macchina che ha travolto Mattia. Verranno effettuati accertamenti sui tabulati telefonici per stabilire se al momento dell’impatto il giovane automobilista possa essere stato distratto dal telefono. La Procura, che procede per omicidio stradale, disporrà una serie di perizie sull’auto per accertare la velocità a cui stava viaggiando F.C.. Il geometra 22enne è risultato positivo all’esame tossicologico e gli inquirenti hanno disposto ulteriori esami anche su questo aspetto. Chiesta la convalida dell’arresto dell’automobilista. Nei suoi confronti la Procura contesta il reato di omicidio stradale.

A quanto ricostruito dalla polizia locale, al momento dello schianto Mattia stava attraversando con due amici. Avrebbero percorso il primo tratto di strada poi gli altri due vedendo l’auto arrivare sono riusciti a indietreggiare mentre lui non ha fatto in tempo ed è stato centrato in pieno.