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Dal Papa pacchi spesa e mascherine per le famiglie della baraccopoli di Castel Romano foto

Visita del cardinal Peter K.A. Turkson, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, all’Associazione 21 luglio e alla baraccopoli di Castel Romano per l’emergenza coronavirus

Pomezia – “Tendere la mano ai più poveri“. Nel giorno in cui Papa Francesco pubblica il messaggio per la Giornata Mondiale dei Poveri (leggi qui), il Pontefice argentino non fa mancare un gesto di aiuto concreto a chi vive nella periferia della Capitale. Questo pomeriggio alle ore 16.30 il cardinal Peter K.A. Turkson, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, si è recato in visita al Polo ex Fienile di Tor Bella Monaca, dove ha incontrato i volontari dell’Associazione 21 luglio, presieduta da Carlo Stasolla.

L’Associazione realizza ogni settimana 250-300 pacchi alimentari per bambini da 0 a 3 anni che vivono nelle baraccopoli e nei campi rom della Capitale, al fine di contrastarne la malnutrizione, soprattutto in questo tempo di emergenza dovuta alla pandemia.

Nell’occasione, Sua Eminenza ha distribuito – con il contributo della Farmacia Vaticana, partner della Commissione Vaticana per il Covid-19 istituita presso il Dicastero – 3000 guanti in vinile, 6000 mascherine chirurgiche, 200 mascherine in stoffa lavabili, 500 confezioni di paracetamolo.

Successivamente, nel corso del pomeriggio, il cardianl Turkson ha visitato il campo rom di Castel Romano, dove sono stati consegnati i pacchi famiglia in alcuni insediamenti che costituiscono la baraccopoli.

Sua Eminenza, a nome del Santo Padre, ha portato a tutte le persone presenti, ai volontari impegnati nell’assistenza alle comunità, alle famiglie e ai bambini delle baraccopoli, il segno del Suo paterno abbraccio e l’espressione del sentimento di spirituale vicinanza in questo momento difficile e di prova.

“Come ripete spesso Papa Francesco, nessuno deve essere lasciato indietro – ha detto il Card. Turkson. Siamo qui oggi per testimoniare il sostegno a tutti coloro che vivono situazioni di sofferenza e vulnerabilità, e che spesso vengono dimenticati, soprattutto in questo tempo di emergenza sanitaria, sociale ed economica. Ricordiamoci che lo sviluppo integrale dell’uomo è connesso alla cura del Creato: fallendo nell’uno falliremo anche nell’altro”.

Durante il tempo della visita al “Polo ex Fienile” e alla baraccopoli Sua Eminenza è stato accompagnato da: Sua Ecc. Mons. Gianpiero Palmieri, Vescovo Ausiliare di Roma per il Settore Est e Delegato per la Carità, la Pastorale dei Migranti e dei Rom; Don Giovanni De Robertis, Direttore generale della Fondazione Migrantes; Mons. Pierpaolo Felicolo, Direttore della Fondazione Migrantes Roma; Dott.ssa Maria Rosaria Giampaolo dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, che con il camper ospedaliero del progetto “Non ti scordar di me” da tempo visita e monitora regolarmente lo stato di necessità sanitaria delle comunità presenti nelle baraccopoli.

La visita al Polo e al campo di Castel Romano è stata organizzata da Carlo Stasolla, Presidente dell’Associazione 21 luglio, da tempo impegnata nell’assistenza e accompagnamento delle popolazioni rom e sinti, cui il Cardinale ha rivolto il Suo cordiale ringraziamento.

(Il Faro online) Foto © Vatican Media