Formiaé in fermento: “La Regione faccia chiarezza sul destino degli impianti di itticoltura”

18 giugno 2020 | 17:50
Share0
Formiaé in fermento: “La Regione faccia chiarezza sul destino degli impianti di itticoltura”

Formiaé: “La Regione proroghi per 6 mesi, in concomitanza con la definizione delle aree idonee, solo gli impianti di mitilicoltura in regola con il versamento dei canoni”

Formia – Quello degli impianti di itticoltura è sicuramente uno dei temi caldi di quest’estate 2020, su cui, però, la Regione Lazio continua a tacere. Verranno delocalizzati offshore oppure le concessioni, prossime alla scadenza, saranno, infine, rinnovate?

“A queste semplici domande – sottolinea l’associazione Formiaé – l’assessore Onorati non ha dato una risposta chiara, la Regione non ha ancora preso una posizione. Eppure, la nostra nostra petizione (in cui chiedevamo la delocalizzazione degli impianti di itticoltura leggi qui). è stata accolta dalle forze politiche e l’hanno portata all’attenzione dei vertici regionali”.

E ancora, evidenziano da Formiaé: “La nostra richiesta è molto semplice, far rispettare quanto disposto con delibera regionale del 2010 – istituzione dell’”Area sensibile” nel Golfo di Gaeta. L’intensa attività di allevamento ittico e la forte urbanizzazione della costa, unitamente allo scarso ricambio idrico, sono le principali cause di inquinamento del nostro golfo.

Da una parte, gli allevamenti di orate in gabbie e, dall’altra, gli impianti di depurazione amplificano il processo di eutrofizzazione. Per tali ragioni la Regione Lazio ha stabilito una serie di limitazioni e divieti nel Golfo di Gaeta. Senza mezzi termini, a partire dal 2010  si vietano “nuovi impianti” di mitilicoltura o piscicoltura e ampliamento degli esistenti.

Allo stesso tempo viene affermato che gli esistenti vanno ricollocati fuori dall’area sensibile e posizionati in modo tale che le correnti non convoglino gli apporti inquinanti nell’area stessa.” Ma è proprio qui che si crea lo scontro, perché quanto affermato ormai la bellezza di 10 anni fa non trova riscontro nella realtà, come dimostrato dal fatto che, nel 2014, le concessioni vennero prorogate fino al 31 dicembre 2020.

E ancora: a pochi mesi da quella scadenza, che, finalmente, sembra riportare un barlume di speranza a chi ama Formia e, in particolare, lo specchio acqueo antistante il litorale di Vindicio, la Regione si chiude a riccio, non concede dichiarazioni di sorta in merito al destino di questi impianti. 

Si torna a parlare di delocalizzazione – sottolineano da Formiaé – attraverso le aree idonee (AZA) e quelle interdette alla pratica della mitilicoltura e pescicoltura, lo si fa senza fare distinzione tra le due attività. Distinzione sia ambientale sia economica. Da una parte, abbiamo un solo gestore e pochi posti di lavoro e, dall’altra, dieci operatori, decine di posti di lavoro e un importante indotto.

Da una parte, vasche ormai vecchie e abbandonate (a nostro avviso da rimuovere) e, dall’altra, i mitili che non provocano gli stessi impatti alle acque marine, al contrario le esternalità sono ascrivibili, in prevalenza, allo smaltimento dei retini.

La Regione Lazio – polemizza Formiaé – riconosce nel progetto AZA, a dieci anni dalla designazione di area sensibile del Golfo, la prima soluzione al problema, ma dimentica che le concessioni scadono a dicembre 2020, il progetto AZA a giugno 2021“.

La possibile soluzione

Ma qual è la soluzione del problema, allora? “Consapevoli – spiegano da Formiaé di esser arrivati secondi alla soluzione del problema, riteniamo che la Regione debba: prorogare per 6 mesi, in concomitanza con la definizione delle aree idonee (AZA),  solamente gli impianti di mitilicoltura in regola con il versamento dei canoni; rimuovere gli impianti di piscicoltura inattivi e salvaguardare i posti di lavoro successivamente alla delocalizzazione degli impianti.

La tutela del mare e dell’ambiente – concludono da Formiaé – è un tema cardine per lo sviluppo del territorio, dalle Istituzioni e dagli organi competenti adesso serve chiarezza“.

Il Faro online – Clicca qui per leggere tutte le notizie di Formia