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La Coppa Italia al Napoli. Meret: “Un grande gruppo. Orgolioso di farne parte”

4 a 2 dopo i rigori. Un Napoli migliore al secondo tempo si aggiudica il primo trofeo della stagione. Juve in crisi, come Cristiano Ronaldo. Silvestre sbaglia l’Inno in apertura

Roma – La notizia è che il Napoli ha vinto la sua sesta Coppa Italia.

La partita si è svolta in uno Stadio Olimpico vuoto e arricchito di colori e di effetti digitali sugli spalti con sponsor Coca Cola. Nel prepartita, durante il cerimoniale di apertura, Sergio Sylvestre ha omesso una parte dell’Inno mentre in apertura di evento, i giocatori erano schierati in campo.

L’Inno sbagliato da Sylvestre e le possibili partite in chiaro in Serie A

Strano probabilmente cantare in un impianto deserto nell’era covid-19. Un’antitesi per una partita di calcio e la prima volta nella storia della competizione.

Cominciava la gara e proseguiva. Come lo stanno facendo in questi giorni, le trattative tra il Governo e la Lega Serie A per le partite in chiaro del campionato. Buona parte di esse, scaglionate di giornata in  giornata, forse potranno essere viste da tutti. Lo ha detto Spadafora nella giornata di oggi (leggi qui). E in attesa che il 20 giugno la giostra riparta, ecco allora la  Coppa Italia, parte finale.

Consegna self – service della Coppa Italia. Agnelli si affianca a De Laurentis. Insigne uno dei migliori in campo

E in campo le squadre finaliste del  trofeo. Napoli e Juventus. In silenzio nel lungo minuto assordante di Roma ancora una volta, per ricordare le vittime del coronavirus. Una competizione orfana del pubblico e senza quella consegna classica del trofeo, post partita, che a causa del protocollo sanitario, ha evitato che i giocatori potessero essere premiati dalle autorità sportive. Hanno fatto da soli. E il presidente della Juventus Andrea Agnelli, con grande sentimento di fair play, si è affiancato a De Laurentis e lo ha aiutato a consegnare le medaglie d’oro della vittoria, ai calciatori napoletani.

E’ stato il Napoli a vincere, alla fine. E quei 4 rigori segnati se li è meritati in partita. Sono probabilmente nati in tutte quelle giocate in cui i biancazzurri hanno creato azioni pericolose e hanno spaventato una Juve non in grande spolvero. Solo due penalty segnati dai bianconeri e una manovra tattica di forte pressing, che non è riuscita concretamente a bucare la difesa del Napoli stesso. 0 a 0 al termine dei 90 minuti più 127 secondi di recupero. E’ uscito il Napoli in partita, pian piano.

Insigne, Zielinsky, Demme. Alcuni degli eroi biancazzurri che alla fine hanno portato la Coppa Italia in Campania. Non ha trovato spazi la Juventus. Dopo una partita di fraseggio prolungato e di conclusioni andate a vuoto, alcune volte parate e altre alte sulla traversa, il team di Agnelli non ha inciso in modo particolare sugli avversari, in modo da portare il trofeo a Torino.

Primo tempo: la Juventus in pressing, ma poche occasioni concrete per andare a rete

Subito in apertura di partita una punizione del Napoli alzava l’adrenalina dell’incontro. All’altezza dell’angolino della porta, il tiro di Insigne. Insidioso, potente. Ma un pallone parato da Buffon, già al 23’. Tre minuti dopo Dybala calciava un angolo a spiovere in area ma i compagni non agganciavano, lasciando sfilare. Ancora un minuto dopo, Dybala veniva fermato da Koulibaly. Proseguiva la Juve a creare, ma senza trovare la rete. Alex Sandro metteva una palla in area. Cross del bianconero respinto da Maximovic.

Sulla trequarti la squadra di Sarri pressava. Cuadrado passava palla per Cristiano Ronaldo, ancora in crisi dopo la semifinale con il Milan. Tre difensori su di lui al 33’. Andava la Juventus in ricerca degli spazi utili per arrivare in porta. Un fallo sul fondo su Ronaldo poi non creava la punizione desiderata e il gioco proseguiva. Arrivava poco dopo la punizione della Juve. Pjanic lanciava molto lungo in area ma Cristiano non agganciava. Si disimpegnava poi Dybala. Dybi per Sarri dalla panchina. Riceveva Ronaldo su passaggio in area e passava ad Alex Sandro. Usciva Meret dai pali. Il Napoli si faceva vedere sulla trequarti bianconera. Mertens passava ad Insigne che girava a Demme. Dal fondo i biancazzurri alzavano il tono della manovra. Al 40’ ancora Mertens si inseriva a metteva palla per Demme ancora. Nulla da fare. E ci riprovava il Napoli. Insigne tirava un calcione insidioso dal limite dell’area. Quasi raso terra verso Buffon che smanacciava in angolo. In questo modo finiva la prima parte di gara. Un Napoli pressato che creava poco :”Possiamo fare meglio – con queste parole Maximovic commentava i primi 45 minuti della gara – abbiamo sbagliati dei passaggi in uscita, dobbiamo smettere di farlo e crescere”. E lo hanno fatto al secondo tempo.

Secondo tempo: cresce il Napoli e la Juve va in crisi. Insigne – Demme – Zielinsky pressano dal fondo

Ecco allora Di Lorenzo che trovava il guizzo per Cajellon. Arrivava Insigne in appoggio e si allungava il pallone in area. Buffon usciva, ma l’arbitro fischiava il fuorigioco dei napoletani. Su calcio d’angolo Pjanic crossava in area e trovava la difesa pronta del Napoli che schizzava il pallone in cielo. Su rimpallo poi Matuidi ci provava senza fortuna. Al 51’ dall’altra parte del campo, il Napoli trovava il suo di angolo. Cajellon d’interno a giro, metteva sul secondo palo e Buffon bloccava ancora. Si accentrava poi in area Ronaldo. Dopo una cavalcata di 40 metri solitaria sulla fascia sinistra, aspettava generosamente Bentancur, che tirava troppo alto. Buffon usciva tranquillo dai pali, su conclusione di Mertens. Il trio Insigne – Demme – Zielinsky (uno dei migliori in partita) spaventavano i bianconeri. Quest’ultimo a bomba da fuori area metteva sul palo destro della Juve. Al 60’ cresceva in Napoli. La Juventus cercava di ribaltare il destino intorno al 62’ del secondo tempo. Douglas Costa crossava per Ronaldo. Su rimpallo arrivava Dybala che metteva fuori. Bonucci caricava un destro potente da fuori area e calciava in porta. Meret usciva bloccando, tranquillizzando compagni e tifosi. Non riusciva a trovare spazi la squadra di Sarri, mentre cresceva quella di Gattuso. Di Lorenzo s’inventava un passaggio basso per Politano che raso terra costringeva Buffon a bloccare. Al 68’ i biancazzurri trovavano maggiori occasioni. Al 75’ ancora Di Lorenzo faceva velo per Politano. Il passaggio a Milik non trovava la conclusione di quest’ultimo che non trovava lo specchio della rete. Bloccava poi Alex Sandro ancora su Politano. Vivace ed entrato al posto di Cajellon al 67’. Demme dal fondo passava per Hysai.

Politano metteva debole e usciva senza problemi Buffon. Tanta profondità per il Napoli, fino ai guantoni di Buffon. Insigne riceveva palla su cross di Allan. Dall’altro lato del campo, il giocatore della Nazionale e capitano biancazzurro metteva sul fondo. Velocissimo il Napoli in manovra e una Juve in crisi. Allan passava ancora per Insigne, al 91’ poi Danilo non trovava la rete. Politano su calcio d’angolo crossava per Maximovic, che di testa impensieriva un Buffon che ha parato molto in partita. Era Maximovic ad inventare un’altra occasione, prima del triplice fischio.

I rigori per l’assegnazione: Dybala e Danilo sbagliano. Insigne senza pietà su Buffon

La Juve apriva la lotteria dei rigori. Dybala sbagliava e Meret si tuffava sulla destra bloccando il pallone. Insigne segnava invece di fronte a Buffon. Finta e gol. Fredda e cattiva la conclusione del capitano del Napoli. 1 a 0 per i padroni di casa. Danilo per la Juventus metteva altissimo. Politano si faceva quasi intuire il tiro dall’estremo difensore della Juve, ma riusciva a mettere a rete. 2 a 0 per il Napoli. Bonucci di cattiveria rimpallava il pallone, prima sulla traversa e poi gonfiava la rete. Maximovic potente e deciso, segnava con un tiro centrale. Ramsey per i bianconeri spiazzava Meret.

E’ stato Milik a regalare la Coppa Italia al Napoli. Di lui l’ultimo rigore calciato. E poi è stata una festa bellissima.

Una festa atipica, senza pubblico. E tanti i tifosi in strada a Napoli a festeggiare la vittoria della squadra di De Laurentis. Il 24 settembre prossimo saranno proprio i biancazzurri a giocarsi la Supercoppa, in attesa del verdetto del campionato di Serie A, in ripartenza.

Meret a margine della partita : “Per la mia famiglia e i tifosi”

Uno stanchissimo e felice Meret, rivelazione della serata, ha dichiarato a fine gara :”E’ stata una emozione grande. Abbiamo sofferto e meritato la vittoria. Siamo contenti, abbiamo dato tutto. Sono orgoglioso di far parte di questo gruppo”. Per quanto riguarda Gigi Buffon, il portiere del Napoli, suo grande ammiratore, ha proseguito: “E’ il numero uno. Ha parato tanti palloni. E’ stato un onore per me giocare contro di lui. Il mio idolo”. Parlando della crescita del Napoli, il portiere dagli occhi azzurri ha continuato, ai microfoni di Raisport :”C’è ancora tanto da lavorare. Continuiamo con questo stesso spirito. Il mister fa sempre la sua scelta – ha proseguito parlando della sua partita giocata, al posto di Ospina – io mi faccio sempre trovare pronto”. E poi ha concluso: “Dedico la Coppa Italia alla mia famiglia, alla mia fidanzata e ai tifosi”.

Concluso il primo torneo della stagione. Domenica 20 giugno riparte la Serie A

Ha alzato la Coppa Insigne. In uno Stadio Olimpico vuoto. E’ stato assegnato allora il primo trofeo al mondo, dopo il lockdown. E la speranza è che presto gli stadi possano riempirsi, almeno parzialmente. Come lo stesso presidente della Federcalcio Gravina si augura. Intanto il calcio è riuscito ad assegnare il primo trofeo della stagione. Contro il coronavirus e in mezzo ad una curva dei contagi, che sembra migliorare. Il pallone va avanti. Domenica prossima, torna la Serie A.

NAPOLI-JUVENTUS 0-0 (4-2 d.c.r.)

La sequenza dei rigori

DYBALA (J) PARATO;  INSIGNE (N) GOL; DANILO (J) ALTO; POLITANO (N) GOL; BONUCCI (J) GOL; MAKSIMOVIC (N) GOL; RAMSEY (J) GOL; MILIK (N) GOL

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui (79′ Hysaj); Fabian (79′ Allan), Demme, Zielinski (87′ Elmas); Callejon (67′ Politano), Mertens (67′ Milik), Insigne. All. Gattuso

Juventus (4-3-3): Buffon; Cuadrado (85′ Ramsey), De Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic (74′ Bernardeschi), Matuidi; Douglas Costa (65′ Danilo), Dybala, Ronaldo. All. Sarri

Ammoniti: Bonucci (J), Mario Rui (N), Dybala (J)

 

(Il Faro on line)