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Nella diocesi di Latina tornano le processioni: ecco le nuove norme del Vescovo

Tra le le novità, spiccano il distanziamento sociale tra fedeli, l'obbligo di indossare la mascherina e l'assenza del bacio alle reliquie o ad altri oggetti portati in processione

La diocesi di Latina torna in processione. Nei giorni scorsi, infatti il vescovo Mariano Crociata ha firmato il decreto che permetterà tali celebrazioni religiose, che avverranno, ovviamente, sempre tenendo conto di tutte le misure di sicurezza in atto per mitigare la diffusione del coronavirus.

Ma cosa cambia?

Si alle processioni ai tempi del Covid, quindi, ma cosa cambia rispetto a prima? La diocesi sottolinea: “Servirà l’autorizzazione delle autorità sanitarie, oltre che civili. Ci sarà bisogno di volontari, muniti di mascherine e di un evidente segno di riconoscimento, dovranno regolare il flusso e il distanziamento tra i fedeli.”

E ancora: “Il rito, in ogni sua parte, non potrà svolgersi in modo che vi siano aggregazioni o assembramenti di alcun tipo, anche nel momento di uscita dalla chiesa stessa.”

Non solo: “Non potranno prendere parte alla processione coloro che hanno sintomi influenzali o che sono state in contatto con pazienti Covid nei giorni immediatamente precedenti al rito religioso. Per partecipare alla processione vige l’obbligo di indossare la mascherina.”

E infine: “Se i fedeli dovranno stare ad almeno un metro e mezzo di distanza l’uno dall’altro, i cantori dovranno rispettare, invece, la distanza di 2 metri, dato che, durante il canto vi è una maggiore emissione di goccioline di saliva.  Non sarà consentito il bacio alle reliquie o a qualsiasi altro oggetto religioso portato in processione. Se il numero dei fedeli supera i mille, la processione dovrà essere organizzata in più blocchi, distanziati l’uno dall’altro. E all’ingresso di ogni chiesa della diocesi vi si dovrà affiggere un cartello contenente tutte le indicazioni essenziali per prendere parte al rito”.

(Il Faro online)