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Sul litorale di Vindicio riversata acqua con sedimenti terrosi, il Sindaco di Formia contro Acqualatina per danno d’immagine

Il Sindaco minaccia le vie legali: "Tale attività non risulta né comunicata né effettuata in data odierna, mentre il riversamento ha creato notevoli disagi agli esercenti di Vindicio"

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Formia – Succede, ma non dovrebbe. Che cosa? Che sul lungomare di Vindicio, uno dei tratti di costa più belli della città di Formia e del sud pontino, vengano riversate enormi quantità d’acqua con sedimenti terrosi, in piena stagione balneare (pur con le dovute restrizioni per il Covid).

Il motivo? Lo sviluppo e lo spurgo di due pozzi (il 4 e il 2) siti nell’area dei 25 Ponti. Un’attività, però, come sottolinea il sindaco di Formia, Paola Villa,  in una nota inviata ad Acqualatina, al Prefetto di Latina, alla Regione, alla Asl di Latina, all’Ato4, alla Provincia di Latina e alla Capitaneria di porto di Gaeta, non era stata affatto pianificata per tale data. 

Nella nota inviata in precedenza al Municipio di via Vitruvio, infatti, si faceva riferimento ad attività di sviluppo, spurgo e prove di portata del pozzo numero 4 ai trascorsi 19 e 28 maggio, “con la presenza di un autospurgo nel punto di immissione in mare, al fine di intercettare corpi/materiali solidi estranei trascinati nel canale”. Nessuna traccia, invece, della data odierna, 23 giugno. E, a quanto pare, nessuna traccia neppure dell’autospurgo.

Tale attività di prevenzione – sottolinea il Sindaco nella nota – non risulta né comunicata né effettuata in data odierna, mentre il riversamento di acque con sedimenti terrosi sul lungomare di Vindicio ha arrecato notevoli disagi alle attività site in quella zona, come anche alla cittadinanza, in considerazione del fatto che ci troviamo in piena stagione balneare e che una situazione del genere, per la città di Formia, rappresenta un grave danno all’immagine“.

Ma cosa fare allora? Il Sindaco prosegue: “Si sottolinea che qualunque attività venga svolta sul territorio comunale dovrà essere preventivamente comunicata e concordata con l’amministrazione, la quale non può di certo subire che le attività poste in essere dal gestore arrechino danno d’immagine alla città né alle numerose attività presenti sul suo litorale, già gravemente colpite dall’emergenza coronavirus. Per questo, ogni ulteriore intemperanza in tal senso vedrà questa amministazione costretta ad adire per le vie legali, nell’ottica di tutelare i propri cittadini, gli esercenti e, non da ultimo, la propria immagine“.

Intanto, l’amministrazione comunale, in mattinata e in assenza di comunicazioni sulle operazioni in essere, si è subito messa in moto per interrompere lo scolo delle acque provenienti dal campo pozzi e inoltrando una nota di denuncia per danno di immagine.

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